Sicurezza
Svaligiati bancomat nel cuore della notte
Sportelli aperti con la fiamma ossidrica: i ladri mettono insieme un bottino da oltre 50mila euro in contanti
MARINA DI CAMPO. Un colpo da professionisti. Identico, per modalità, a quelli messi a segno lo scorso settembre nei due sportelli bancari di Marciana e La Zanca. Nella notte tra martedì e mercoledì la banca della Monte dei Paschi in via Venezia, sul lungomare di Marina di Campo, è stata visitata dai ladri. I due sportelli bancomat sono stati svaligiati da uno o forse più malintenzionati che, sfruttando l’oscurità, sono riusciti ad entrare nell’istituto bancario, riuscendo così a mettere insieme un bottino di circa 50-60mila euro.
È stato il personale della banca, ieri mattina, ad accorgersi del furto e a chiamare i carabinieri che, in mattinata, hanno effettuato un sopralluogo e hanno raccolto indizi necessari per risalire ai responsabili del furto.
Secondo la ricostruzione dei militari i ladri sarebbero entrati a notte inoltrata nella banca forzando la porta antipanico situata nell’antingresso dell’istituto, probabilmente servendosi di un cacciavite. Una volta dentro i ladri hanno rivolto la propria attenzione verso la parte posteriore dei due sportelli bancomat, aperti in tutta calma utilizzando probabilmente una fiamma ossidrica. Le operazioni si sono svolte dentro l’istituto, con i ladri che, riuscendo a non dare nell’occhio, sono riusciti a svuotare i bancomat dei contanti. La cifra prelevata, considerato che gli sportelli contengono al massimo 70mila euro, dovrebbe aggirarsi sui 50-60 mila euro.
Poco più di due mesi fa le banche della Monte dei Paschi erano state prese di mira. E le modalità dei colpi messi a segno dai ladri furono identiche. I ladri entrarono in azione sabato 8 settembre, alle 2,30 di notte. Sfruttarono l’oscurità per introdursi prima nella filiale di piazza Umberto I, a Marciana, poi nello sportello della frazione della Zanca. Allora, come nel caso di martedì notte, i ladri riuscirono a piazzare il colpo senza dare nell’occhio e, soprattutto, grazie al fatto che nessuno degli istituti di credito Mps fosse dotato di un sistema di allarme. Un dettaglio quantomeno insolito per una banca. Non è escluso, quindi, che il colpo sia stato messo a segno dalle stesse persone che svaligiarono i bancomat a Marciana.
Ieri i carabinieri si sono attivati per sentire in modo approfondito il personale dell’istituto bancario ed eventuali tracce lasciate dai responsabili del furto. La speranza dei militari è legata soprattutto alle immagini immagazzinate dalle telecamere a circuito chiuso, che spesso si sono rivelate preziose in episodi come quello accaduto martedì notte.
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