La manifestazione
Niccolò al classico sperimenta l’Ipad
PIOMBINO. «C'è un mio studente che già utilizza il tablet in classe, e con ottimi risultati, anche sul piano della concentrazione. Non è vero che è uno strumento che distrae». Il ragazzo si chiama...
PIOMBINO. «C'è un mio studente che già utilizza il tablet in classe, e con ottimi risultati, anche sul piano della concentrazione. Non è vero che è uno strumento che distrae».
Il ragazzo si chiama Niccolò Bisoli, ed è allievo di Fabio Canessa nella classe III del liceo classico.
«L’Ipad – racconta proprio Niccolò Bisoli – mi è stato regalato lo scorso gennaio, per il mio compleanno».
«All'inizio – prosegue lo studente – non pensavo di portarlo a scuola, poi mi è capitato di averlo con me per mostrare alcune foto ai miei compagni e a quel punto ho provato a utilizzarlo anche per prendere gli appunti».
Quel giorno, ricorda Niccolò, in classe c'era la professoressa di filosofia, che dovette lasciar cadere tutte le proprie perplessità nel momento in cui si rese conto che gli appunti presi dallo studente accarezzando i tasti del touch pad della tavoletta erano validi e corretti tanto quanto quelli presi, come da tradizione, a mano.
«In questo modo, inoltre – aggiunge Niccolò – non solo sono più veloce, ma posso anche trasmettere gli appunti ai miei compagni con estrema facilità».
« E in più – sottolinea lo studente – posso accedere tramite Internet a informazioni che possono essere utili in classe, e anche ai miei libri, se per caso mi capita di dimenticarne a casa qualcuno».
«Sia inteso, non rinuncerei mai ai miei libri di carta – conclude –, ma vogliamo mettere il vantaggio di risparmiare spazio?». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
