Sicurezza
Amianto, decine di pratiche ferme all’Inail
Sono quattro anni che aspettano, invano, una risposta dall’Inail. Un sì o un no alla loro richiesta di vedersi riconosciuti i benefici previdenziali legati alla legge per l’esposizione all’amianto....
Sono quattro anni che aspettano, invano, una risposta dall’Inail. Un sì o un no alla loro richiesta di vedersi riconosciuti i benefici previdenziali legati alla legge per l’esposizione all’amianto. Si tratta di alcune decine di lavoratori delle ditte appaltatrici più piccole che a suo tempo hanno operato all’interno della Lucchini.
Come spiegano alcuni di questi lavoratori, a più riprese l’Inail ha esaminato ed evaso, con giudizio favorevole o negativo, le analoghe richieste avanzata da centinaia di dipendenti diretti della Lucchini e delle ditte dell’indotto più grandi, mentre per loro le risposte ancora non ci sono. In sostanza l’Inail deve esaminare ogni singola richiesta e valutare se ci sono i requisiti per la concessione dei benefici previdenziali. In caso favorevole poi la pratica passa all’Inps che rende operativi i benefici che consistono nel riconoscimento di 5 anni in meno per il raggiungimento dell’età pensionistica.
«Ho presentato la domanda nell’ottobre 2008 – dice per tutti uno dei lavoratori ancora in bilico – e finora, nonostante un’infinità di visite agli uffici dell’Inail, nessuno esamina le nostre pratiche. Eppure c’è una legge e dovrebbe essere uguale per tutti».
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