Italia
Zona blu da cambiare, il Comune è disponibile
Il riassetto del cuore commerciale di San Vincenzo è fra le priorità del tavolo di confronto fra amministratori e operatori turistici
SAN VINCENZO. Il rapporto tra Comune e commercianti, per anni in crisi, sembra dirigersi verso un proficuo dialogo. L’associazione Operatori turistici e commercianti e gli amministratori locali ormai da oltre un mese siedono settimanalmente al tavolo di concertazione per programmare eventi invernali ed estivi nel centro urbano.
«Noi operatori – spiega la segretaria dell’associazione, Vanessa Manetti – abbiamo fatto il primo passo, ma il Comune ci ha risposto subito e in modo positivo. Prima con l’intervento dell’assessore alle politiche giovanili Sara Tognoni, poi con quello dell’assessore al turismo Massimo Nannelli, il quale ha portato e sta portando avanti il dialogo con noi. Anche il sindaco Michele Biagi ci ha appoggiato, ed un grosso contributo lo hanno dato i consiglieri comunali Riccardo Giommetti e Maurizio Viliani». Nannelli conferma le parole di Manetti: «Ho fortemente voluto il dialogo con gli operatori – dice l’assessore – e sono felice che ora i rapporti siano distesi e proficui come mai lo sono stati. Il merito? Dei commercianti e dell’amministrazione comunale. Molti sono gli eventi programmati per dicembre e gennaio, e con i commercianti concorderemo, già da ora, una sorta di calendario per la prossima estate».
A molti tale apertura sa di ricerca di consensi elettorali (il voto del 2014 non è così lontano) perché il bacino elettorale rappresentato dai commercianti è cospicuo. Comunque stia la situazione, si chiede di agire al più presto sulle criticità esistenti affinché il centro riprenda a vivere. Ciò che più suscita polemiche, ormai da anni, concerne l’assetto della zona blu. Il centro della vita commerciale e sociale del paese è andato infatti verso un degrado estetico, igienico, funzionale e di sicurezza senza precedenti. Ciò è occorso, da una parte, per colpa dell’amministrazione comunale - che ha concesso i permessi per i gazebo ed il suolo pubblico, rendendo evidente l’assenza di pianificazione - e dall’altra per colpa di una parte dei commercianti stessi, impegnati per troppo tempo in guerre intestine.
Gli assessori Nannelli e Cecchini si sono detti pronti a intervenire per migliorare la zona blu. A vedere con favore questa nuova rotta amministrativa è la maggior parte dei componenti l’associazione Operatori turistici e commercianti che conta fra i propri associati circa 50 residenze turistico-alberghiere e oltre 30 esercizi commerciali. «Larga parte dei nostri soci – spiega Vanessa Manetti – propone di affrontare subito il riassetto della zona blu e il problema dei gazebo. Ovvio che non si possa pretendere che i commercianti che hanno investito nei gazebo adesso li tolgano. La responsabilità della situazione creatasi nella zona pedonale è dell’amministrazione comunale che ha dato i permessi e deve dunque trovare una soluzione al problema, senza gravare sugli operatori. Soluzioni? Ad esempio – prosegue Manetti – si potrebbero dotare le attività di gazebo removibili: da smontare nel periodo di chiusura e rimontare alla riapertura. Da subito si devono togliere le “orecchie” laterali dei gazebo, ossia tavoli e sedie, che costituiscono espansioni del suolo pubblico e ingombri come le fioriere e tutto ciò che rubi spazio inutilmente».
Sul discorso della chiusura in blocco per ferie di buona parte delle attività della zona blu, Manetti afferma: «La realtà, da anni, è che ognuno fa come vuole, perché non è mai esistita alcuna regolamentazione».
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