Il Tirreno

Un distretto del turismo con il placet del governo

di Luigi Cignoni
Un distretto del turismo con il placet del governo

Il progetto lanciato dagli albergatori per uscire da un anno di crisi Stanziati circa 600mila euro per finanziare le iniziative di promozione

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Un distretto del turismo. Un punto di riferimento per tutti gli operatori del comparto turistico elbano per una sinergia di intenti e di azioni future. Una linea da seguire per evitare ulteriori penalizzazioni. Ne sono innanzi tutto convinti gli albergatori anche perchè: «Se affonda l’industria del turismo all’Elba, cola a picco anche l’economia di un’ intera Isola». Il monito l’ha lanciato il vicepresidente della Federalberghi della Toscana, nonché vicepresidente dell’associazione degli albergatori elbani Lucio Di Biase, nel corso dell’assemblea generale dei soci che si è tenuta nella sala della Provincia. Le cifre sono chiare: nel 2012 una perdita di presenze di circa il 14%, di cui 400 mila nell’ufficiale (alberghi, campeggi residence)e 600 mila in seconde case (nel cosiddetto sommerso).

E’ venuto meno un volume di affari di circa 90 milioni di euro, con un indotto di oltre 300milioni. Una debacle assoluta, alla quale occorre contro reagire. Fin da subito. Quali strategie attivare per interrompere e contrastare la tendenza negativa?

Innanzitutto la costituzione di un Distretto del Turismo, una forma di associazione partecipata e indirizzata a tutti coloro che “fanno o si occupano” di turismo, in attesa che si arrivi alla costituzione di una vera e propria Fondazione. E, a fine novembre, le associazioni di categoria presenteranno un patto univoco cui la politica dovrà necessariamente far riferimento e confrontarsi, indipendentemente da colori più o meno sfumati. «E’ il momento di lavorare uniti – ha detto il presidente degli albergatori De Ferrari - Abbiamo poco tempo a disposizione, per incamminarci sull’unica strada percorribile, nella consapevolezza che l’obiettivo è in uno stretto passaggio obbligato che non consente a nessun soggetto, persona, associazione, impresa od ente di porvi ostacoli».

Come dire che gli enti locali sono chiamati in prima persona a coadiuvare e a partecipare attivamente nella promozione del turismo elbano. «Il Distretto del Turismo – ha continuato il presidente - è importante realizzarlo. Sappiamo che sarà appoggiato dal governo. La Regione si metta al lavoro con le associazioni per un rilancio, davvero significativo, della nostra isola».

E intanto gli albergatori hanno stanziato circa seicento mila euro per finanziare questo programma, prevedendo anche interventi anche a sostegno delle manifestazioni più importanti e storiche dell’Elba quali “Elba Isola Musicale”, Rally storico, Elba Drink, Festival del Camminare, Premio Giornalistico, con l’utilizzo di un ufficio stampa di livello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini