Il Tirreno

cruma livorno

L’ibis Domino sta meglio e potrà tornare a volare

L’ibis Domino sta meglio e potrà tornare a volare

PIOMBINO. «Domino sta meglio e tornerà a volare» la garanzia dello stato di salute di questo ibis eremita da parte di Renato Ceccherelli, direttore sanitario del Cruma, ha fatto il giro del mondo....

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO.

«Domino sta meglio e tornerà a volare» la garanzia dello stato di salute di questo ibis eremita da parte di Renato Ceccherelli, direttore sanitario del Cruma, ha fatto il giro del mondo. Sì perchè questo ibis è l’unico sopravvissuto del gruppo dei tre presi a fucilate in ottobre. Uccelli sterminati in Europa da 400 anni e reinseriti in ambiente dal progetto internazionale, Waldrappteam.

E proprio dopo Domino (l’11 ottobre a Marina di Cecina), il 13 vennero colpite a San Vincenzo Goja (morta subito) e la figlia Jedi (deceduta poco dopo); Goja capo stormo “storico” del progetto, stava insegnando la rotta di migrazione ai nuovi nati, essendo l’unica che l’aveva mandata a memoria (dedicata all’antropologa britannica Jane Goodall, la sua morte ha trovato spazio sul magazine Usa, Nature).

«Dagli esami su Domino – riprende Ceccherelli –tutto sta tornando a posto, anche l'ala. Guai per la zampa, distrutta dai pallini: è zoppo, ma si muove bene da solo. Pochi giorni e potremo riaffidarlo al Waldrappteam».

«Domino passerà l'inverno a Orbetello e tra febbraio e marzo tornerà ad affrontare la migrazione – gran gioia per Nicoletta Perco, referente per l’Italia del Waldrappteam che ricorda – Un’ altra buona notizia dopo il recupero di Janni, l’altro figlio di Goja, vicino a Modena. Prima della migrazione da Burghausen, compresi gli 8 nuovi nati, gli ibis erano 50 – spiega – ma 14, adesso, non ci sono più».

«Dal 2004 ad oggi 130 gli ibis eremita che hanno preso parte al progetto. La maggior parte sono scomparsi durante la migrazione autunnale che coincide con l'apertura della stagione venatoria in Italia. Per questo torno a ripetere che – conclude – pur nella sua gravità, la morte di Goya e l’individuazione di chi l’ha colpita spero facciano affrontare diversamente, qui, la piaga del bracconaggio».(c.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa