Il Tirreno

il futuro del presidio

L’estate sarà il banco di prova dopo la cura dei tagli

PORTOFERRAIO. «L’ospedale di Portoferraio esisterà sempre perché, in regime d’urgenza, il chirurgo deve sapere fare due tipi d’intervento: l’asportazione della milza e ricucire le coltellate fra...

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PORTOFERRAIO. «L’ospedale di Portoferraio esisterà sempre perché, in regime d’urgenza, il chirurgo deve sapere fare due tipi d’intervento: l’asportazione della milza e ricucire le coltellate fra detenuti». Così, esorcizzando venti di crisi, s’esprimeva un amministratore all’epoca del vecchio ospedale. «La domanda di salute sull’isola, d’altra parte, è del tutto particolare – continuava – tipo fisarmonica, potendo aumentare in estate rispetto all’inverno anche di dieci volte». Realtà storica inoppugnabile, ieri come oggi. Poi la programmazione sanitaria è cambiata e cominciò ad attivarsi l’attuale struttura, importante e funzionale grazie alle sinergie col continente. Alcuni decenni dopo tutto rischia di tornare come prima. L’impatto con la realtà l’avremo dunque con la prossima estate, a meno che si voglia costruire anche qui un ponte sullo stretto, ma allora – direbbero gli elbani – che isola sarebbe la nostra? Prima che si arrivi all’evento di cronaca, invitiamo chi di dovere a riflettere come quel saggio amministratore.

Gian Ugo Berti

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