Il Tirreno

sbloccato il caso novartis

Arrivano in Val di Cornia 8mila vaccini antinfluenzali

Arrivano in Val di Cornia 8mila vaccini antinfluenzali

PIOMBINO. Il percorso non è stato dei più semplici, ma dalla fine della prossima settimana, chi lo riterrà necessario, potrà vaccinarsi contro l'influenza direttamente dal proprio medico. E' stata...

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Il percorso non è stato dei più semplici, ma dalla fine della prossima settimana, chi lo riterrà necessario, potrà vaccinarsi contro l'influenza direttamente dal proprio medico. E' stata fissata infatti dal 12 al 15 novembre la campagna di distribuzione della prima tranche di vaccini sul nostro territorio: 7850 unità circa, che ormai da diversi giorni erano bloccati a Pisa a seguito dei ritardi generici causati dal blocco dei vaccini Novartis.

Blocco del quale Aifa (l'Agenzia italiana del farmaco) ha annunciato la rimozione nelle prime ore del pomeriggio di ieri: a seguito delle verifiche operate dall'Istituto superiore della sanità, i vaccini Novartis potranno tornare in commercio, aprendo la strada anche ai vaccini di altra tipologia - quelli cioè che arriveranno anche in Val di Cornia - che erano stati bloccati per questioni di tipo logistico.

Stando così le cose, la somministrazione potrebbe iniziare già il giorno successivo, venerdì 16, tanto per i bambini, che per gli adulti facenti parte delle categorie considerate a rischio, persone sotto i 65 anni affette da malattie croniche dell'apparato cardiocircolatorio e respiratorio oppure del sistema immunitario, diabete e tumori, soggetti sopra i 65 anni, oppure soggetti sottoposti al rischio di contagio per questioni di tipo professionali o familiari.

«Naturalmente – spiega, il dottor Antonio Lombardi (UO prevenzione Asl 6), le quasi 8000 dosi in arrivo non esauriscono il quantitativo di vaccini destinati alla Val di Cornia, che come ogni anno si aggira attorno alle 17 mila unità: tutti gli altri arriveranno entro pochi giorni, arrivando così a coprire in maniera definitiva le necessità del campione di popolazione compreso nelle categorie a rischio influenza».

In verità, tra questi soggetti, non era mancato chi già nei giorni scorsi aveva preferito accorciare i tempi a sacrificio di una decina di euro andando ad acquistare il vaccino nelle farmacie: «E' vero – conferma il dottor Marco Viti – anche se si è trattato di poche unità».

Il ritardo nella distribuzione dei vaccini ha trovato un valido alleato nel clima relativamente mite.Casi di influenza veri e propri di certo ancora non se ne sono visti, sottolinea il dottor Walter Bardi, e anche per quanto riguarda i bambini, specifica il dottor Paolo Corsini, pediatra, fino a questo momento gli infortuni più frequenti sono stati quelli abituali da settembre in poi, tosse e sindromi parainfluenzali caratterizzate per lo più da disturbi gastrointestinali.

Anche per questo motivo, sottolineano dalla farmacia Tronci, di grandi richieste fino a oggi non ce ne sono state. Di certo, specificano i farmacisti, molte sono state le persone che hanno chiesto informazioni, soprattutto anziani, che a fronte delle notizie delle scorse settimane hanno faticato a trattenere un po' di preoccupazione. Timori che medici e farmacisti si sono naturalmente premurati di contenere.

Melisanda Massei Autunnali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web