Il Tirreno

«Non ci fermiamo senza le risposte»

di Stefano Taglione
«Non ci fermiamo senza le risposte»

Protesta clamorosa dei sindaci, saliti sul tetto dell’ospedale Turni notturni e presidio a oltranza in sala d’aspetto

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «Siamo qui per difendere la sanità, la scuola, il tribunale e tutti quei temi per i quali l’Elba non può essere trattata come un qualsiasi posto della terraferma». Il sindaco di Porto Azzurro, Luca Simoni, ha l’appoggio di tutti i colleghi che hanno sposato la sua idea e raggiunto il tetto dell’ospedale per protestare contro i tagli della Regione.

«Sono contento che abbiano accettato la mia proposta – spiega Simoni – perché avevamo bisogno di un gesto eclatante. Da Firenze devono capire che l’Elba è un’isola e non può sottostare agli stessi parametri applicati per le normali realtà. Sono pronti a fare qualsiasi altra cosa istituzionalmente lecita. L’assenza di Barbetti? Non sta a me giudicarlo», glissa Simoni.

Non è così diplomatico il primo cittadino dimissionario di Portoferraio, Roberto Peria, che continua la sua battaglia chiedendo maggior rispetto dal sindaco di Capoliveri, il grande assente. «A volte mi sembra un geroglifico egizio – dice –. Il suo intervento lo reputo stonante e fuori luogo. Non voglio alimentare polemiche, ma proseguire unito ai miei colleghi». Nel pomeriggio di ieri il governatore Enrico Rossi si è rivolto nuovamente ai sindaci, manifestando le difficoltà della Regione. «Per salvare il nostro welfare – ha detto – siamo obbligati a ridiscutere e rivisitare tutto il sistema, per individuare spazi di razionalizzazione e ottimizzazione delle strutture e dell’organizzazione. Questa è la realtà che dobbiamo affrontare. Le proteste, anche le più clamorose, non la cambiano. Lavorare insieme invece aiuterebbe».

Una presa di posizione che - è ovvio - non è piaciuta ai primi cittadini saliti sul tetto dell’ospedale e poi scesi nell’atrio dove intendo mantenere a oltranza un presidio di protesta. «La nostra non è una protesta – ribatte Peria –, ma una lotta democratica per la nostra comunità. Se non ci saranno risposte chiare, vere e serie le mie dimissioni non verranno ritirate».

Dalle parole di Rossi rimane stupito il sindaco di Rio nell’Elba, Danilo Alessi, che si dice pronto a dimettersi nel caso in cui la vertenza Elba si concludesse con un nulla di fatto. «Se il presidente ritiene le nostre proteste inutili – afferma Alessi – si sbaglia. Dietro di noi c’è tutta la comunità».

D’accordo anche gli altri sindaci. «Ho portato il sacco a pelo ed ero pronta a dormire sull’elisuperficie», commenta il primo cittadino di Marciana, Anna Bulgaresi.

Fin dalla mattina i primi cittadini si sono mostrati determinati nel portare avanti la protesta. «Se serve sono pronto a dimettermi – aggiunge il collega di Campo nell’Elba, Vanno Segnini –. Non ho alcun rimorso sulla mia condotta da presidente della Conferenza dei sindaci, eravamo uniti e continuiamo ad esserlo».

Il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei, chiama a sé amici e conoscenti, visto che venerdì notte sarà “di presidio” nella sala d’aspetto dell’ospedale, a far da guardia ai gonfaloni delle amministrazioni. «Spero di non essere solo – dice – e di fare quattro chiacchiere con chiunque voglia farmi compagnia».

GUARDA LA FOTOGALLERY

E I VIDEO

WWW.ILTIRRENO.IT

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa