Il Tirreno

I sindaci elbani sul tetto dell’ospedale di Portoferraio

I sindaci elbani sul tetto dell’ospedale di Portoferraio

Ciumei, Simoni, Bulgaresi e Segnini salgono sul tetto dell'ospedale per protestare contro i tagli, seguiti poi da Alessi e da Peria . "Ci rimarremo venti giorni". Poi scendono e presidiano la struttura. Il governatore Rossi: "Siate realisti, le proteste clamorose non servono a niente"

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Sono saliti sul tetto dell’ospedale di Portoferraio, proprio sotto la piazzola dell’elisuperficie. A poche ore dalle lacrime e dalle dimissioni del sindaco di Portoferraio Roberto Peria, un altro gesto clamoroso viene messo in campo dai sindaci dell'isola d'Elba per accendere i riflettori sul presidio ospedaliero elbano, considerato a rischio per il piano dei tagli portato avanti della Asl.

I protagonisti della protesta. La protesta, fulminea, è stata messa in scena dai sindaci Luca Simoni (Porto Azzurro), Vanno Segnini (Campo nell’Elba), Anna Bulgaresi (Marciana) e Andrea Ciumei (Marciana Marina). «Il nostro gesto è un modo per stare a fianco di Peria durante la sua battaglia – ha spiegato il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei – non abbiamo intenzione di scendere di qua, fino a quando Regione e Asl non attueranno gli impegni presi un anno fa dall’assessore Scaramuccia e sarà attivato il piano sanitario regionale con il paragrafo dedicato all’Elba».

I sindaci poi scendono ma "occupano" la struttura. Sono poi scesi nel pomeriggio per motivi di sicurezza - la decisione è stata assunta dopo l'incontro con il direttore del presidio Tamberi - per poi fermarsi nell'atrio dell'ospedale dove sono stati sistemati simbolicamente i gonfaloni dei Comuni. L'intenzione è presidiare la struttura a oltranza, giorno e notte.

«Ci daremo il cambio durante la notte», ha spiegato Ciumei. «Ci stiamo organizzando per rimanere qui per 20 giorni», fa eco Anna Bulgaresi del Comune di Marciana. «Venti giorni - ha spiegato - sono il tempo simbolico che ci separa dal termine ultimo per il ritiro delle dimissioni del nostro collega di Portoferraio, Roberto Peria. Ora aspettiamo di sapere dove potremo posizionarci». La protesta no stop sarà svolta dai sindaci in turni. «Siamo arrivati a questo punto, all’iniziativa mediatica, perchè l’Elba, terza isola d’Italia, sta subendo tagli su tutto. Non c’è solo l’ospedale sotto attacco ma anche la scuola, i traghetti, gli uffici giudiziari».

E proprio il sindaco Roberto Peria, insieme al collega di Rio nell’Elba, Danilo Alessi, hanno raggiunto gli altri primi cittadini sul tetto dell’ospedale. «Condivido ogni forma di protesta per salvare il nostro ospedale dai tagli – commenta Alessi – e sono pronto a discutere con tutti i miei colleghi e prendere con loro delle decisioni condivise. Approvo in pieno la loro forma di protesta, per questo li sto raggiungendo». Alessi pensa anche alle dimissioni da primo cittadino. «Ci sto pensando seriamente». L’unico sindaco assente è quello di Capoliveri Ruggero Barbetti.

Il duro intervento di Enrico Rossi: «Le proteste non cambiano niente». «Viviamo una situazione estremamente critica e difficile in cui nessun amministratore, comunale o regionale, ha più certezze sulla capacità di mantenere i servizi essenziali. Ma proprio agli amministratori spetta la responsabilità di affrontare i problemi con realismo, di contribuire alla loro soluzione con spirito costruttivo e, sarebbe utile, anche collaborativo. Le proteste, anche le più clamorose, non cambiano la situazione. Lavorare insieme invece aiuterebbe». Lo afferma, in una nota, il presidente della Regione Enrico Rossi.   

«Non è vero - aggiunge - che i sindaci dell'Elba sono stati abbandonati. Ieri ho contattato personalmente il sindaco di Portoferraio Roberto Peria, invitandolo a Firenze per un incontro. La scorsa settimana l'assessore regionale alla sanità Luigi Marroni ha incontrato i sindaci dell'isola d'Elba» e «in quella occasione si è impegnato a definire in tempi rapidissimi (due mesi circa) un progetto sanitario specifico. L'obiettivo è assicurare i migliori servizi ai cittadini».    Secondo il governatore, «i tagli sistematici che il fondo sanitario ha subìto dal governo Berlusconi prima e Monti dopo, rischiano di avere effetti disastrosi. La sanità toscana dispone di 600 milioni in meno. Ma non vogliamo rinunciare a offrire servizi di qualità. Per salvare il nostro welfare siamo obbligati a ridiscutere e rivisitare tutto il sistema».

Domenici da Bruxelles scrive al governatore. «Caro Presidente - scrive a Enrico Rossi il parlamentare europeo Leonardo Domenici - sono stato raggiunto a Bruxelles da un accorato appello di cittadini dell'Isola d'Elba, fortemente preoccupati della sorte dell'ospedale. La sanità in Toscana ha raggiunto punte di eccellenza e i suoi standard qualitativi costituiscono un modello per l'intero paese. A questi risultati ha contribuito in maniera determinante, come da tutti riconosciuto, la tua determinazione, il tuo lavoro, prima di Assessore alla sanità e, adesso, di Presidente della Regione». Tuttavia, prosegue Domenici, «non sfugge, d'altra parte, a nessuno la necessità di riconsiderare complessivamente, in questi tempi difficili di crisi economica e di tagli alla spesa pubblica, l'allocazione delle risorse e la rimodulazione dei servizi. Le scelte che incombono, sono insidiose e forse, in qualche caso, anche dolorose» ma «sono altresì fiducioso, nella specifica situazione, che la consapevolezza della peculiarità dell'Elba, conduca ad una attenta e misurata valutazione».

«Sono altresì fiducioso - conclude Domenici - nella specifica situazione, che la consapevolezza della peculiarità dell'Elba, conduca ad una attenta e misurata valutazione delle misure da adottare e che, con la imprescindibile partecipazione e collaborazione degli enti locali dell'isola, si possa giungere ad una ragionevole conclusione, rispettosa delle esigenze e delle aspettative delle popolazioni elbane».

Il Pdl: «Messi in ginocchio da Rossi». «Le esigenze dei residenti su un'isola sono diverse da quelle di chi abita sul continente. Eppure la Regione Toscana non sembra essere di questo avviso se da mesi è in atto un progressivo smantellamento delle strutture ospedaliere dell'Elba. O il presidente Rossi e l'assessore Marroni non sanno che l'Elba è in Toscana ma ne è separata dal mare, oppure la Giunta sta mettendo in ginocchio gli elbani». Lo affermano, in una nota, i deputati Pdl Massimo Parisi (coordinatore regionale) e Gabriele Toccafondi (coordinatore fiorentino), in merito alla protesta dei sindaci dei comuni elbani.    I parlamentari annunciano un'interrogazione urgente al ministro della Salute Renato Balduzzi, firmata anche dall'onorevole Domenico Di Virgilio e da altri parlamentari toscani e non del Pdl. Secondo Parisi e Toccafondi «il falso mito della buona sanità toscana, dopo i colpi assestati da scandali e disservizi, si infrange definitivamente sulle coste dell'Elba. Anziché tagliare sulla struttura burocratica della sanità la Giunta Rossi elimina servizi essenziali. E lo fa trincerandosi dietro la necessità di ridurre le spese dettata dalla spending review; ma farlo sulla pelle dei residenti elbani è irresponsabile».

Il parlamentare Pd Silvia Velo esprime «solidarietà e comprensione per il gesto compiuto dal sindaco Peria. È evidente che una decisione come quella esprime un allarme ed un disagio forte, del quale tutte le istituzioni devono farsi carico ed auspico che la Regione Toscana sia conseguente a questo gesto e rispetti gli impegni già presi».   

Secondo il consigliere regionale Udc Marco Carraresi «è assolutamente necessario dialogare con tutti i sindaci dell'Elba per valutare approfonditamente ciò che accadrà nei prossimi mesi a seguito delle proposte di riorganizzazione presentate dalla Giunta regionale». Carraresi annuncia che «i primi cittadini elbani saranno in commissione sanità il 15 novembre, come da me richiesto nei giorni scorsi». L'esponente centrista ha chiesto inoltre che all'audizione partecipino anche l'assessore Luigi Marroni e la direttrice generale della Asl di Livorno, Monica Calamai.   

Da Mauro Romanelli (Gruppo misto) solidarietà al sindaco di Portoferraio per una «scelta coraggiosa che spero induca una riflessione per rispondere al disagio espresso da istituzioni, forze politiche e cittadini elbani». Sabato Romanelli sarà in visita all'isola d'Elba. Secondo Gianluca Lazzeri (Più Toscana) «i gesti dei sindaci dell'Isola d'Elba sono generosi atti di uomini che non obbediscono a logiche di partito, ma che difendono gli interessi degli elbani. Da sempre siamo stati vicini alle popolazioni dell'Isola d'Elba nelle vertenze aperte per non distruggere la sanità elbana. Gli impegni che nel tempo si è preso il presidente della Regione Enrico Rossi, non hanno visto alcuna reale concretizzazione».   

Il presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani ha annunciato di aver scritto al sindaco di Portoferraio, esprimendo solidarietà, e sottolineando che «prima ancora del merito della decisione, non è condivisibile il metodo dei tagli. Credo che tutte le decisioni, in una materia così complessa e delicata, debbano rientrare in un piano generale che sia concertato con tutti gli enti interessati».

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