Sicurezza
Sanità, oggi Peria decide se lasciare
Consiglio straordinario a Portoferraio, intanto il Sel attacca la Regione e Asl
PORTOFERRAIO. Un consiglio comunale convocato con carattere di urgenze. Un consiglio comunale, quello oggi (11,30) che potrebbe essere anche l’ultimo dell’amministrazione Peria (ieri ha avuto la solidarietà di Gian Luca Lazzeri consigliere regionale di “Più Toscana”) per parlare di sanità o meglio per decidere se, dopo i tagli alla sanità elbana, dopo promesse non mantenute e processi di riorganizzazione che sembrano penalizzanti per l’intera isola, andrà avanti sulla strada delle dimissioni.
A quel punto ci sarebbero 20 giorni di tempo per formalizzare il tutto, non escluso anche il ritiro delle eventuali deleghe nel caso di risposte, questa volta positive sul sistema sanità elbano. In caso contrario la parola alle urne a nuove elezioni con una chiusura anticipata della legislatura Peria. Di certo un’Elba in fibrillazione e una distanza sempre più lunga con la Regione. Ne è convinto il Sel. Non usa il fioretto il circolo elbano Sel “Patrizia Piscitello”. «Il flop dell’ incontro di alcuni giorni fa a Firenze, tra i sindaci elbani e l’assessore regionale alla Sanità Marroni segna un punto di non ritorno nei rapporti con la Regione. Sulla salute, infatti, non si scherza. Dalla Regione l’ Elba si aspettava e si aspetta serietà e rispetto degli impegni».
Dice il Sel: «Di accorpamento in accorpamento, giocando magari sul pensionamento di questo o quel primario l’Asl 6 sta di fatto cancellando, servizio per servizio, l’ospedale elbano definendo eufemisticamente il tutto riorganizzazione».
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