Il dolore
«A Campo un disastro ignorato»
Franceschetti: dal governo cifre trascurabili per i privati
MARINA DI CAMPO. «I risarcimenti non sono nulla rispetto a quanto hanno subito i campesi». Paolo Franceschetti è il portavoce del comitato 7 Novembre, creatosi dopo il disastro dello scorso anno e che, ormai da mesi, rivendica più attenzione per le condizioni delle famiglie campesi, danneggiate a vario titolo dall’evento alluvionale.
«Forse a dicembre vedremo i primi soldi del governo, con i risarcimenti ai veicoli danneggiati – spiegano dal comitato – ma 3 milioni per auto, case e imprese sono insufficienti, lo diciamo da tempo. E all’Elba le procedure, a partire dalla dichiarazione dello stato di emergenza arrivata solo a febbraio, viaggiano con mesi di ritardo rispetto a quanto accade in Lunigiana».
Il comitato sta usando ogni mezzo per richiamare l’attenzione sul disastro di Marina di Campo, chiedendo invano agevolazioni fiscali e la sospensione temporanea dal pagamento dell’Imu per i campesi. Tant’è che, lo scorso settembre, i membri del comitati, hanno strappato simbolicamente le copie dei certificati elettorali.
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