Sicurezza
Lucchini, il sindaco chiede aiuto al Monte dei Paschi
Anselmi ha inviato una lettera al presidente Alessandro Progumo, invitandolo ad appoggiare l’intervento del Governo insieme alle altre banche coinvolte
Il Monte dei Paschi di Siena «appoggi l’intervento del Governo» sulla questione Lucchini, convincendo anche le altre banche coinvolte. Lo chiede il sindaco di Piombino Gianni Anselmi in una lettera aperta ad Alessandro Profumo, presidente del Monte, una delle banche che si è inserita nella ristrutturazione del debito dell’azienda, dopo il disimpegno dell’agosto del 2010 del proprietario russo, Alexey Mordashov. Anselmi ricorda che da quasi tre anni Piombino convive «con l’incertezza della Lucchini, in un costante degrado che sembra precipitare in questi giorni verso un epilogo inquietante».
Dopo estenuanti trattative, e l’annuncio di Mordashov a disinvestire, è stato grazie al senso di responsabilità delle banche «che si è arrivati a fine dello scorso anno ad un accordo nel quale, va sottolineato - prosegue il sindaco - il signor Mordashov riusciva nel suo intento di sfuggire ai suoi doveri di azionista». Anselmi ricorda come Piombino riconobbe, «e continuiamo a riconoscere», il ruolo «decisivo di tutti gli istituti, e in particolare del Monte dei Paschi che è quello maggiormente esposto». Una soluzione che doveva portare a un nuovo investitore: ma non è stato così «anche per la crisi economica».
Il primo cittadino è convinto che la «ripartenza» della vertenza non possa «che passare attraverso la richiesta di amministrazione straordinaria e dalla nomina di un commissario straordinario». Ma proprio le banche e il loro advisor, «almeno da quanto risulta», come il cda della Lucchini, su questo nonostante le aperture del ministero dello Sviluppo economico, dimostrano ’ostinazionè «nel difendere crediti che evidentemente sono e saranno inesigibili, offende i lavoratori - conclude -, i cittadini di Piombino e di un comprensorio ampio e le istituzioni che li rappresentano».
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