Il Tirreno

«La Toremar applica le regole»

«La Toremar applica le regole»

Il presidente Montomoli sgombra il campo dagli equivoci sulle turnazioni

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PORTOFERRAIO. Un contratto di servizio che va rispettato. Non ci sono abusi, solo l’applicazione delle regole. Parole chiare quelle di Stelio Montomoli, presidente della Toremar. Parole chiare per sgombrare il campo dagli equivoci quelli apparsi su alcuni blog (in particolare il Vicinato) che puntavano il dito sulle turnazioni dei marittimi Toremar. Dice Montomoli: «La turnazione 15 giorni di lavoro a bordo e 15 giorni di riposo retribuito a terra vigente in Toremar è il risultato della contrattazione nazionale tra Federlinea, l’Associazione aziende marittime pubbliche, e le organizzazioni sindacali dei marittimi riguardante le cosiddette società ‘regionali’ Toremar, Caremar, Siremar, Saremar».

Una turnazione tecnicame»nte definita come rapporto 1a1, cioè un giorno di lavoro ed uno di riposo, che di fatto nasce sostanzialmente dallo scambio tra il riposo a terra retribuito e un orario di lavoro durante il periodo di imbarco che potrebbe protrarsi fino a sedici ore -ma in realtà sempre inferiore- con l’obbligo tassativo di un riposo di almeno 8 ore. Rimarca Montomoli: «In Toremar gli oltre 200 marittimi in Crl, cioè l’organico di Toremar a tempo indeterminato, si attengono a questa turnazione che esiste sin dagli anni ottanta e appare almeno curioso che susciti solo oggi degli interrogativi.

Tra l’altro, ad evitare rischi teorici di deregolamentazione, la nuova Toremar, nata neppure un anno fa, è obbligata dal Contratto di Servizio con la Regione Toscana a rispettarla, così come, più in generale, a rispettare tutti gli altri aspetti della contrattazione prima accennata». Rispetto delle regole ma non solo. Aggiunge Montomoli: «Vale la pena ricordare che la turnazione prevista dal contratto nazionale dei marittimi delle compagnie di navigazione private (Confitarma)è significativamente diversa: il rapporto tra lavoro e riposo è infatti 2 a 1, cioè due mesi di imbarco per un orario fino e sedici ore, e un mese a terra o soluzioni equivalenti. Anche qui vige l’obbligo di un riposo di almeno otto ore. Ne consegue che la turnazione Toremar è più vantaggiosa per i marittimi con un costo superiore per l’azienda. Non è una priorità, ma è’ un tema che richiederà a suo tempo una riflessione condivisa» .

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