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Via l’ecomostro, ma ecco le villette

Via l’ecomostro, ma ecco le villette

Dopo la demolizione del centro servizi finito nello scandalo di Elbopoli, verranno realizzati appartamenti e negozi

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PROCCHIO. Il rischio diventa certezza, per dirlo con le stesse parole del sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi.

Quello che fino a ieri era un’eventualità, oggi non lo è più.

Se è ormai sicura la demolizione dell’ecomostro (i tempi lo sono meno, ma il primo cittadino punta a buttarlo giù entro fine anno), è altrettanto sicuro che al posto di quell’orrendo scheletro di cemento sorgerà un’altra costruzione. Una struttura leggermente più piccola, perché si dovrà tenere conto del nuovo reticolato del fosso di Vallegrande, per il quale la Regione ha messo sul piatto cinque milioni di euro. una struttura più piccola ma niente area verde, costruzioni insomma anche se con minor impatto ambientale.

I lavori di messa in sicurezza dell’area, tuttavia, sono legati all’abbattimento dell’ecomostro, inizialmente previsto prima dell’estate, poi in autunno, ora salvo nuovi slittamenti entro fine anno. Sempre chè non ci siano altri ripensamenti.

Ritardi dovuti al continuo dialogo fra il Comune di Marciana e la proprietà, l’impresa che fa capo alla famiglia Giusti di Pistoia, la stessa di allora, che può nuovamente sfruttare la variante urbanistica introdotta dalla precedente amministrazione. Ritardi per trovare una soluzione idonea per tutti.

«Proprio la trattativa per come agire una volta buttato giù l’ecomostro sta rallentando il processo di demolizione – afferma il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi – che per via dei contemporanei lavori sui fossi deve concludersi entro fine anno. Stiamo collaborando in sintonia con la proprietà che è d’accordo nell’abbattere la costruzione. A causa della variante urbanistica – continua il sindaco – non è però possibile cancellare il progetto, anche se avremmo preferito delle aree verdi, pur non avendo gli strumenti per far sì che ciò avvenga. Per questa ragione – sottolinea Bulgaresi – dobbiamo procedere ad una trattiva rispetto a quello che sarà il dopo demolizione». L’obiettivo è quello di “alleggerire” il progetto originale, che prevedeva perfino delle aree commerciali.

«Non voglio ulteriori negozi a Procchio – continua il primo cittadino marcianese – dato che dobbiamo cercare di far riaprire quelli chiusi. Se proprio deve essere ricostruito il complesso, allora si facciano solo appartamenti, ma è chiaro che le finalità immobiliari non le posso decidere io. Vorrei un tipo di architettura ecosostenibile e innovativa – conclude Bulgaresi – in modo che l’ecomostro diventi un lontano ricordo».

(s.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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