Il dolore
«Multato ingiustamente sul bus»
La macchinetta è guasta e il ragazzino non può timbrare il biglietto
PIOMBINO. Ha voluto raccontare il suo "incidente" al giornale, un quattordienne multato su un bus urbano. «Sono salito su un bus linea Poggetto-Piombino centro – racconta il ragazzo – con due biglietti per andata e ritorno. Era la terza volta che viaggiavo da solo su un bus. La macchinetta per timbrarlo però non funzionava, il bus parte, alla fermata successiva ho provato a timbrare di nuovo ma il risultato è stato lo stesso. E' salito però il controllore che mi ha chiesto il biglietto. Mostrandoglielo ho spiegato che la macchinetta non aveva funzionato. Mi ha fatto subito il verbale. Ho chiamato nonna per raccontarle quanto successo, mi ha detto di farla parlare con il controllore ma la risposta è stata che lui non parlava con nessuno. Dovevo andare, giunto al capolinea, a pagare all'ufficio. La nonna mi aveva dato 100 euro per ritirare un paio di scarpe. Sono andato però subito all'ufficio, ho pagato 40 euro più uno (costo del biglietto), ho preso la ricevuta, il verbale è intestato a babbo, non l'ho firmato».
Questo il racconto del ragazzo, comportamento corretto e responsabile. Sarebbe stato forse più utile, secondo i familiari, maggiore professionalità e comprensione. «Anche perchè - dicono - capita spesso che le macchinette non funzionino».
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