Finanza
«Crisi sottovalutata»
Il direttivo di Fli analizza la situazione economica
PIOMBINO. Il direttivo Fli della Val di Cornia si è riunito e ha approvato un documento. «Le recenti decisioni annunciate dal governo in materia fiscale - dice - sono ritenute inique ed inaffidabili. Si respinge con forza un atteggiamento che colpisce ancora le fasce più deboli. Non sono state messe in atto ancora iniziative tese allo sviluppo, annunciate ma non ancora applicate. Si assiste - prosegue Fli - ad un depauperamento delle attività industriali in assenza di azioni nei settori considerati da sempre strategici,vedi siderurgia. Le sofferenze imposte dal Governo portano sempre più ad una recessione senza sbocchi. L'ossatura portante dell'economia del nostro Paese, che è rappresentata dalla Piccola e media impresa, si trova da una parte a fare i conti con una pubblica amministrazione sempre più pressante in termini burocratici e di tasse, e dall'altra con il credito bancario sempre più assente. In questo quadro si inserisce la crisi siderurgica, le cui conseguenze si fanno sentire nel territorio e i cui sbocchi sono ancora molto incerti. Le facili illusioni degli ultimi anni - aggiunge il direttivo - e il modo di affrontare i rapporti con una realtà complessa come quella Siderurgica hanno portato a sottovalutare una crisi profonda dopo un lungo periodo di grandi ricavi. E' mancata una progettazione dell'uso del territorio, della valorizzazione delle risorse presenti, compito principale della missione politica. Ci troviamo di fronte ad un territorio ferito, in parte morente, dalla grande industria all'indotto, ai servizi collegati, alle infrastrutture, al turismo ed infine ad una sanità che ogni giorno perde i pezzi».
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