Gioco
Parco minerario, investimenti a Laveria e al Bacino
Nel 2011 visitatori e incassi in calo, Pieri studia il rilancio In arrivo il book-shop e un percorso più lungo del trenino
RIO MARINA. Il Parco minerario punta tutto sull’impianto della Laveria e sulla miniera del Bacino. Il presidente della società, Luigi Pieri, nonostante le difficoltà economiche proverà ad investire su nuove attrattive turistiche che possano affiancarsi al museo, che quest’anno ha incassato 150mila euro contro i 185mila del 2011.
«È nostra intenzione – scrive nella sua relazione Pieri – costruire un percorso che includa la visita dell’impianto della Laveria, la “sala cristallografica” e della miniera del Bacino, dove i visitatori potranno dedicarsi alla ricerca di frammenti di minerale. Sarà pertanto modificato l’itinerario del trenino (che il prossimo anno la società prevede di acquistare con un investimento di 120mila euro, per evitare di affittarlo ogni volta), in modo da prevedere la sosta non più a Valle Giove, ma al Bacino, dove gli utenti troveranno un’area panoramica attrezzata e vicina all’abitato. Successivamente – continua il presidente – intenderemmo ricostruire un breve tratto di galleria e, con l’ausilio di tecnologie adeguate, riprodurre in ambiente multimediale l’esperienza di lavoro in miniera». I progetti del Parco minerario sono tuttavia legati al raggiungimento del pareggio di bilancio per il 2012, circostanza possibile visto che Pieri si aspetta un utile di 30mila euro, grazie sia ai contributi provinciali sia alla cassa integrazione decisa per tre dipendenti. Nel 2013 è invece prevista l’apertura del book shop per la vendita dei minerali, mentre a causa della crisi sono più carenti le attività di promozione.
«L’andamento della stagione è risultato negativo – spiega Pieri – ma rispetto al -30% dei primi mesi, dovremmo attestarci su un -18 rispetto al 2011. Nel corso della prossima primavera vogliamo partecipare alle mostre mineralogiche di Torino e Bologna, per promuovere il Parco e far conoscere i nostri campioni da collezionismo, risultanti dallo scavo di Valle Giove portato a termine nel giugno 2012» dal quale l’azienda ha realizzato un utile di 27mila euro. La Provincia ha approvato gli indirizzi proposti dal presidente, ma gli esami più approfonditi verranno rimandati al prossimo anno.(s.t.)
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