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Marciana marina

Il defibrillatore c’è, ma nessuno è in grado di usarlo

MARCIANA MARINA. Molte volte avere un defibrillatore dove si fa attività fisica può salvare vite umane, ma se nessuno lo sa usare è come non averlo. E’ il caso dell’associazione sportiva...

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MARCIANA MARINA. Molte volte avere un defibrillatore dove si fa attività fisica può salvare vite umane, ma se nessuno lo sa usare è come non averlo. E’ il caso dell’associazione sportiva dilettantistica di Marciana Marina. Ad agosto il Comune ha comprato un defibrillatore dandolo in comodato d’uso alla polisportiva guidata dal presidente dimissionario Rossano Anselmi, peccato che ad oggi nessuno dei soci sia in grado di utilizzarlo. Il perché è presto spiegato. Nessun tesserato ha frequentato il corso, per altro di sole di cinque ore, per imparare ad utilizzare il preziosissimo dispositivo salva-vita.

La conseguenza è che fra responsabili, custodi, tennisti e calciatori, nessuno possiede l’abilitazione anche solo per accenderlo. E così, il fondamentale macchinario che in caso di arresto cardiaco può salvare vite umane, si trova rinchiuso in un armadietto all’interno degli impianti sportivi di viale Aldo Moro. Le buone intenzioni del Comune di Marciana Marina al momento sono risultate vane, anche perché lo stesso delegato locale del 118, Stefano Mazzei, non sa neanche dell’esistenza di quel defibrillatore, il cui possesso probabilmente non è stato mai denunciato dall’associazione sportiva.

Pensare che quest’estate, quando il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei, manifestò l’idea di dotare gli impianti sportivi di defibrillatore, la pubblica assistenza locale, per riuscire ad equipaggiare al meglio anche la seconda ambulanza, fu costretta a rivolgersi al primo cittadino di Marciana, Anna Bulgaresi, che prestò loro il dispositivo in dotazione al comune durante il periodo estivo (la riconsegna è avvenuta il 25 settembre). «Se nessuno ha frequentato il corso per utilizzare il defibrillatore è chiaro che viene meno la sua utilità – commenta il direttore della sezione elbana della Società nazionale di salvamento, Stefano Mazzei -. Capita che anche a bordo delle autoambulanze non ci sia nessuno in grado di accenderlo e, questo, non va bene. Per quanto riguarda l’Elba – ufficialmente ci sono 37 defibrillatori, cinque dei quali presenti nelle strutture sportive». (s.t.)

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