Il Tirreno

Il cda tratta la vendita alla società Klesch

di Luca Centini
Il cda tratta la vendita alla società Klesch

Strappo dei consiglieri: «Contro di noi attacchi infondati». Il sindaco: «Non giochino sulla pelle dei lavoratori»

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PIOMBINO. Si attendeva un cda interlocutoria, in attesa dei nuovi contatti in programma la settimana prossima tra l’azienda e il pool di banche. «Forse c’è uno spiraglio verso il commissariamento», facevano intendere gli addetti ai lavori. E invece la doccia fredda è arrivata ieri sera, con una nota inviata dal consiglio di amministrazione, al termine della riunione straordinaria svolta a Milano. E sul futuro dello stabilimento Lucchini e dei suoi lavoratori si è consumato un altro, profondo, strappo.

«Il cda ha valutato l’avanzamento dei lavori di due diligence del potenziale investitore – attacca la nota del cda – lo stesso si è riservato di presentare una proposta organica di acquisizione entro gli ultimi dieci giorni del mese». Il consiglio di amministrazione, insomma, prende ancora tempo, intenzionato ad esplorare sino in fondo la manifestazione di interesse degli svizzeri della Klesch, ignorando gli appelli del sindaco Gianni Anselmi e delle istituzioni locali che invocano da tempo l’amministrazione straordinaria e un intervento diretto del governo. E contro anche ai sindacati, ostili al piano ipotizzato dalla società svizzera che pare interessato solo ai laminatoi, separandoli dall’area a caldo e costruendo ex novo un forno elettrico. Una soluzione che avrebbe ricadute occupazionali pesanti.

Ma lo strappo non si limita alla contrarietà all’ipotesi di commissariamento.

«Il Consiglio – si legge nella nota del cda – si augura che cessino i ripetuti attacchi al suo operato, del tutto pretestuosi e infondati riportati sulla stampa. Il consiglio, senza escludere l’avvio di iniziative formali a sua tutela ha constatato che tale situazione sta già provocando una forte lesione alla sua reputazione che ha l’evidente finalità di delegittimarlo nei confronti del potenziale acquirente, che potrebbe arrivare a disconoscerlo come suo naturale interlocutore, provocando ricadute fortemente deleterie sul processo di cessione già di per sè molto complesso».

Una reazione dura da parte del cda che ha preparato la documentazione in vista di un nuovo, decisivo, incontro con il pool delle banche, nel quale i consiglieri forniranno gli approfondimenti sulla situazione corrente dello stabilimento e i dettagli della trattativa in fase di evoluzione con Klesch.

In parallelo, a giorni, l’advisor delle banche Rotschild incontrerà il ministero. La prossima settimana potrebbe quindi essere decisiva per il futuro dello stabilimento e dei lavoratori che stanno seguendo con ansia la vicenda.

Sulla netta presa di posizione del cda il sindaco Gianni Anselmi si limita a dire: «Quanto alla reputazione del cda c’è poco da commentare – attacca – sono costantemente in contatto con il Governo e ribadisco che l’unica soluzione è la richiesta urgente dell’amministrazione straordinaria, tutto il resto sono solo perdite di tempo».

Riguardo all’ipotesi di acquisizione da parte degli svizzeri di Klesch il sindaco aggiunge: «Se c’è Klesch, allora deve discutere direttamente con il governo e non più con l’azienda – sostiene – non posso che confermare quanto l’operato del cda Lucchini e dell’advisor delle banche sia distante dall’interesse generale. Non c’entra la reputazione: al cda, alle banche e ai consulenti dico che è ora di smetterla di giocare sulla pelle di migliaia di persone e dell’intero territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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