Il Tirreno

il REPORT del comitato

In un documento tutte le carenze dell’ospedale elbano

PORTOFERRAIO. «Ecco perché protestiamo». Ormai da tempo i comitati puntano l’attenzione sui capisaldi dell’intesa dell’ottobre 2011, stretta con l’allora assessore Scaramuccia, la maggior parte...

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PORTOFERRAIO. «Ecco perché protestiamo». Ormai da tempo i comitati puntano l’attenzione sui capisaldi dell’intesa dell’ottobre 2011, stretta con l’allora assessore Scaramuccia, la maggior parte dei quali disattesi. Sul sito web il comitato Elba Sanità ha pubblicato un quadro, reparto per reparto, della situazione dell’ospedale. Il report è aggiornato al 28 ottobre. Gli unici aspetti considerati positivi sono l’elisuperficie e l’ospedale di comunità. Per il resto, secondo i dati elaborati dal comitato, sarebbero ravvisabili carenze importanti.

Anestesia/Rianimazione: manca il servizio di guardia attiva (4 anestesisti in regime di reperibilità, ne occorrerebbero 7). Assenza di 2 posti letto di sub intensiva (si ipotizza di aprirne uno).

Pronto soccorso. Un solo medico per turno, eccetto il periodo estivo diurno, deve occuparsi di ogni aspetto: dalle competenze specifiche, alle telefonate per chiamare il centralino che non è più presente in ospedale ma è a Livorno.

Chirurgia. Per la riduzione di organico l’attività è stata ridotta a piccoli interventi, per interventi più complessi gli interventi sono trasferiti. A breve dovrebbe essere garantita solo la guardia attiva dalle 8 alle 20.

Ortopedia. Attualmente solo 2 ortopedici, ne occorrerebbero almeno 4. È presente un solo medico reperibile per le urgenze; per interventi nel pomeriggio e di notte si va a Piombino o a Livorno.

Punto nascita. Anche se avvengono 220 parti all’anno, poiché si tratta di un'isola, il piano sanitario regionale lo include nelle "zone disagiate", quindi da tenere aperto. Manca il servizio di guardia attiva anestesia-rianimazione, pediatri e ostetrici reperibili, drastica riduzione del personale infermieristico del materno infantile per cui in caso di parto si deve attuare la reperibilità infermieristica. La riduzione di un organico già scarso (da 13 a 9) è causata dall’apertura dell’ospedale di comunità.

Pediatria. In previsione la riduzione ulteriore di posti letto (sono 4 ordinari+1 day hospital + 5 culle), nonostante il carico estivo.

Radiologia. Un solo radiologo (ne occorrerebbero 4), al mattino c'è un altro medico proveniente da altri ospedali di Asl, il protocollo d'emergenza prevede telerefertazione notturna, diurna (prefestiva e festiva) gestita dal medico radiologo di guardia di Livorno.

Laboratori. Sono eseguite solo le urgenze (la chimica-clinica viene inviata a Livorno; sierologia-virologia a Piombino; batteriologia a Cecina), con gravi ritardi nelle risposte.

Medicina. È stato promesso, dopo aver declassato il reparto ad unità operativa semplice (sono in 7 medici), di riportarlo ad unità operativa complessa, con 8 medici. Non c'è una reperibilità cardiologica. Resta il problema della presenza dei pazienti con patologia psichiatrica che hanno la necessità di un ricovero: 3 posti letto in 2 stanze situate nel reparto di medicina.

Oncologia. Con difficoltà si è ottenuto di avere una continuità con la presenza di un medico oncologo, 3 infermieri, mantenendo l’attività di 5 giorni a settimana

Camera iperbarica. Si è riusciti a mantenere aperta sino ad ora la camera iperbarica, grazie alla collaborazione di medici ed infermieri. I pazienti trattati nel 2012 sono circa la metà di tutti i trattamenti effettuati in Toscana.

Infermieri. Il personale è stato ulteriormente ridotto (da 99 a 90 unità). Utilizzando sempre gli stessi infermieri sottratti dai reparti, sarà gestito l’ospedale di comunità.

Riabilitazione. Servizio ridotto sia in ospedale, sia sul territorio. Per il codice 56 le famiglie sono costrette ad emigrare sul continente.

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