Sicurezza
Imu, aliquote invariate Ultima rata il 17 dicembre
Le amministrazioni della Val di Cornia decidono di non apportare ritocchi per non gravare ulteriormente sulle famiglie già provate dalla crisi
PIOMBINO. Lo scorso mercoledì era fissato il termine ultimo per l'eventuale ritocco delle aliquote Imu a discrezione delle amministrazioni, ma i cinque Comuni della Val di Cornia hanno deciso di non apporre alcuna variazione rispetto a quanto già deciso alcuni mesi fa. Al contrario di altre amministrazioni, che un po’ in tutta Italia hanno apportato dei ritocchi alle aliquote.
«Gravare ulteriormente sulle famiglie in un momento come questo sarebbe rovinoso – commenta dal canto suo il sindaco di Suvereto Giampaolo Pioli – Dunque abbiamo stabilito che le aliquote già decise in passato quelle sono e quelle resteranno. Al limite stringeremo la cinghia noi». Queste dunque, di seguito, le aliquote dei vari comuni della Val di Cornia.
A Piombino per l'abitazione principale la quota dell’Imu (Imposta municipale unica) è stata fissata e resta quindi al 5 per mille, mentre si sale al 6 per mille per le unità locate con contratti concordati oppure concesse in uso gratuito a parenti entro il secondo grado. Infine per le case affittate con contratti diversi la quota è dell'8 per mille.
A San Vincenzo le quote stabilite sono invece del 3,5 per mille per la prima abitazione, 10,6 per mille sulle seconde case sfitte, 4 per mille per le case affittate con contratto di tipo concordato, 6 per mille per quelle con canone libero, 4,6 % per i fabbricati concessi in comodato gratuito a parenti e affini.
A Suvereto si passa dal 4,5 per mille delle abitazioni principali al 7,6 per mille delle case affittate, aliquota identica per i fabbricati concessi a parenti e affini entro il primo grado, mentre i fabbricati sfitti prevedono anche in questo caso un'aliquota del 10,6 per mille.
Si prosegue con Campiglia, dove per la prima abitazione l'aliquota sarà del 6 per mille, del 10, per mille per la seconda abitazione non locata, 7,6 per mille se locata e 7 per mille per le abitazioni messe a disposizione di parenti entro il secondo grado. 6 per mille è il tasso scelto per le abitazioni locate a canone concordato, 1 per mille per i fabbricati rurali a uso strumentale e 10,6 per mille le banche. Per tutti gli altri fabbricati vale l'aliquota del 7,6 per mille.
Chiude Sassetta, con il 3,5 per mille per l'abitazione principale, 8,6 per mille per le seconde case sfitte, 4,6 per mille per gli immobili concessi a parenti, 7,6 per mille per tutti gli altri, con l'eccezione dei fabbricati rurali, con aliquota al 2 per mille.
Entro il 30 novembre le amministrazioni dovranno redigere le delibere nelle quali presentare le proprie aliquote in forma definitiva. Infine, l'ultima scadenza, quella del 17 dicembre, termine ultimo concesso ai cittadini per il pagamento della rata definitiva dell'imposta municipale propria.
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