Sicurezza
«Buone scelte sulle province, ora andiamo con Grosseto»
PIOMBINO. «Adesso nessuno si lamenti, noi dal canto nostro ci riteniamo soddisfatti delle scelte operate dal governo, perché rispecchiano ciò che da tempo ritenevamo giusto a differenza del...
PIOMBINO. «Adesso nessuno si lamenti, noi dal canto nostro ci riteniamo soddisfatti delle scelte operate dal governo, perché rispecchiano ciò che da tempo ritenevamo giusto a differenza del governatore Rossi, che proponeva capoluoghi Pisa e Siena».
Così si esprime Riccardo Gelichi, portavoce della lista civica “Ascolta Piombino”, commentando la decisione del governo di costituire una mega provincia comprendente Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara.
«Noi al contrario – prosegue Gelichi riferendosi a Rossi –riteniamo che i grandi traffici commerciali e industriali che si sviluppano lungo la costa Toscana, funzionali alla presenza degli innumerevoli centri manifatturieri e dei porti commerciali di Piombino e Livorno, promuovano, di fatto, Livorno e Grosseto presidi circoscrizionali del territorio costiero toscano».
Poi il portavoe di “Ascolta Piombino” passa alla questione di cui già si è discusso nei mesi scorsi, che pure fin qui ha portato a un nulla di fatto: «Siamo sempre stati anche favorevoli al trasferimento dei comuni di Piombino, Campiglia e Suvereto alla Provincia di Grosseto – dice Gelichi – in quanto comuni ad essa aderenti territorialmente e geograficamente affini, ma soprattutto necessario per l'economia dell'intera Val di Cornia agricola e non, e al nuovo ruolo del porto di Piombino come porto della Toscana Sud. Pertanto, ritenendo necessario agire immediatamente al di fuori delle opportunità politiche dei singoli, ci rivolgiamo ai sindaci ed ai rappresentanti politici più riformisti della Val di Cornia, perché si attivino facendo proprio tale obiettivo».
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