Sicurezza
Lucchini, riunione straordinaria del Cda
Concitata assemblea dei lavoratori: decise manifestazioni a Piombino e a Roma con sciopero di 24 ore del gruppo
PIOMBINO. I sindacati definiscono «menzogne» quelle che sta facendo circolare il management Lucchini, secondo le quali solo con un miliardo di investimenti lo stabilimento potrebbe andare avanti. Così come, secondo Luciano Gabrielli (Fiom) è una menzogna dire che la Lucchini ha ancora disponibilità di cassa: «I 113 milioni di cui hanno parlato a Milano sono i soldi del nostro Tfr che, secondo la sentenza del tribunale, non possono essere toccati».
La possibile svolta attesa, è ancorata alle decisioni che assumerà oggi il Cda. «Una risoluzione, quella di dichiarare lo stato di insolvenza e chiedere al governo l’amministrazione controllata, che deve essere assunta a maggioranza qualificata – ha chiarito Gabrielli, quindi almeno 4 contro 1 dei cinque consiglieri del Cda».
Sul progetto dell’azienda del forno elettrico nessuna esitazione del sindacalista Fiom «Siamo per il ciclo integrale, chi pensa di farne a meno e non crede nei propri impianti sbaglia. Un altro progetto non ci interessa: lo stabilimento ha dimostrato di poter guadagnare se si creano le condizioni».
Occhi tutti puntati dunque sulla riunione del Cda, in attesa di preparare due manifestazioni di protesta, quella di Piombino organizzando una grande partecipazione anche fuori dai confini del comprensorio, l’altra a Roma con la partecipazione di tutti i lavoratori del Gruppo (Piombino, Trieste, Condove e Lecco).
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