Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

TOMI Mai pensato di chiudere Nell’articolo pubblicato domenica 14 ottobre sull’imminente apertura di un punto Euronics in città, salutata con toni entusiastici, era mescolata, riportata in poche...

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TOMI

Mai pensato

di chiudere

Nell’articolo pubblicato domenica 14 ottobre sull’imminente apertura di un punto Euronics in città, salutata con toni entusiastici, era mescolata, riportata in poche righe, quella che non esitiamo a definire una non-notizia: Tomi non chiude.

La contrapposizione tra le voci riportate, di chiusura della ditta Tomi, sia pure accompagnate da una chiara smentita, e la notizia trionfale dell’apertura di Euronics non poteva risultare più stridente, rischiando di confondere i lettori e di indurli a considerare la smentita una mezza conferma, ingenerando così sfiducia nella nostra clientela e arrecandoci grave pregiudizio.

Avremmo preferito che della ditta Tomi fosse almeno ricordato l’impegno cinquantennale al servizio della clientela e le quattordici persone impiegate a tempo indeterminato da moltissimi anni (e non a tempo determinato come, purtroppo, abitudine oggi per molte grosse aziende) non le voci, peraltro destituite di qualsiasi fondamento, di una chiusura che mai da noi è stata presa in considerazione.

Meglio sarebbe stato, questo punto, non menzionare affatto, in quel contesto, la ditta Tomi, che da tanti anni, senza ricevere gratuita pubblicità da alcuno, opera sul nostro territorio e che continuerà a farlo anche nell’attuale congiuntura sfavorevole, con sacrificio e perseveranza. Questo quando aziende ben più grandi, sembrano essere in procinto di abbandonare la nostra città, con dolorose conseguenze per l’occupazione che non possono non preoccupare tutti coloro che vivono e sono parte integrante del nostro territorio e della sua realtà economica, al contrario dei grossi gruppi che, invece, vi operano finché fa loro comodo.

Questo, come sopra detto, non avverrà per la ditta Tomi.

Anzi, l’arrivo di Euronics costituirà per noi uno stimolo a fare sempre meglio il nostro lavoro, augurandoci che il nostro nuovo concorrente possa avere, ai fini occupazionali, la stessa longevità e dare all’economia della città lo stesso positivo apporto che la nostra ditta ha dato nel corso di tanti anni.

Mauro Tomi

(Piombino)

stipendi

Troppi soldi

ai dirigenti pubblici

Alcuni giorni fa sul “Tirreno” c’erano gli stipendi dei dipendenti del Comune di Piombino. Uno era di 130031 euro annui (lordi?) che, con ammennicoli vari, diventa superiore. Ad ogni modo siamo intorno ai 10mila euro mensili. Su “Nuovo consumo” di ottobre, Salvatore Calleri propone di «ridurrei gli stipendi dei dirigenti fino a un massimo di 15mila euro mensili netti». Un disoccupato, un semioccupato, un lavoratore o un pensionato che spuntano meni di 1000 euro mensili e che leggono quanto sopra, cosa devono pensare? A cosa sono serviti 2mila anni di cristianesimo (siamo tutti fratelli) e 150 anni di “socialismo” (siamo tutti compagni)? Mi meraviglio come chi stenta la vita con indicibili sacrifici possa sopportare questa enorme e vergognosa disparità. Non mi meraviglio invece dei nostri politici perché anch’essi mirano alle poltrone d’oro e sono così complici di queste ingiustizie, loro che potrebbero fare qualcosa per renderle meno schifose.

Sergio Galligani

( Piombino)

RIMIGLIANO

Quella tragedia

si poteva evitare

Scrivo per la morte di quel turista svizzero nelle acque di Rimigliano. Sicuramente degno di lode il progetto Sarago con i bagnini che nei mesi estivi sorvegliano la spiaggia di Rimigliano,. Ma da metà settembre a Rimigliano non ci sono più segnalazioni dei pericoli che questo mare nasconde! I responsabili del turismo di San Vincenzo dovrebbero sapere che proprio nel mese di ottobre sono numerosi gli svizzeri in vacanza a San Vincenzo. Dei pericolidi questo mare non ne sanno niente! Ecco alcune proposte: ogni albergo, ogni agriturismo dovrebbe informare i propri ospiti dei pericoli che possono esserci a Rimigliano. In caso di mareggiate un quad dovrebbe pattugliare la costa, distribuire ai bagnanti informazioni (in tedesco), e renderli consapevoli dei pericoli. Troppo caro? Il Comune da giugno a settembre, incassa abbastanza dai parcheggi e dalle multe. O una vita umana non vale tanto?

Roberto Stalder

(Campiglia)

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