La manifestazione
«Ci stanno rapinando i servizi»
Il consigliere sostiene Peria. Ma Nurra: le dimissioni sanno di resa
PORTOFERRAIO. «Una rapina». Roberto Marini, del gruppo consiliare Gente Comune, definisce così il progressivo ridimensionamento dei servizi essenziali per i cittadini: trasporti, scuola, tribunale, sanità. «È indubbio che, ad oggi, attraverso le vie istituzionali poco e niente sia stato ottenuto per il nostro territorio. É per questo che condivido, così come tanti, la forte presa di posizione, seppure in extremis, del sindaco Peria».
Per il capogruppo di minoranza l’ospedale é continuamente preso d'assalto. «Non c’é tempo da perdere – dice Marini – e per questo speriamo che il sindaco non ricominci il percorso dell'analisi sui servizi sanitari daccapo. L'anno passato la conferenza dei sindaci ha approvato già un progetto sulla sanità elbana condiviso da tutti per il riassetto della sanità elbana. È da lì che dobbiamo ripartire».
Chi invece non ha condiviso il gesto del sindaco è Riccardo Nurra, anche lui nelle fila di Gente Comune. «Dovrei gioire di questa ipotesi, e invece no – dice – il sindaco ipotizza le sue dimissioni in uno sfogo pubblico perché la Asl e Regione stanno smontando il nostro ospedale fregandosene della nostra insularità. Ma alla Regione delle sue dimissioni non importa granché. Chiedo quindi al sindaco di ripensarci per non far sembrare questo gesto come una resa». Per Nurra è necessaria una forma di protesta più incisiva. «Propongo di invitare gli altri primi cittadini a portare a Firenze tutti i componenti dei consigli comunali, i sindacati, l’imprenditoria, i comitati per la sanità e tutti i cittadini, per organizzare un pacifico duro sit-in a oltranza».
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