Il Tirreno

Vaccini, pronte 6.500 dosi Il via a metà novembre

di Antonella Danesi
Vaccini, pronte 6.500 dosi Il via a metà novembre

La campagna scatta in ritardo per i blocchi imposti ai prodotti Crucell e Novartis Asl: «Nessun problema, l’efficacia delle somministrazioni non è in discussione»

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PORTOFERRAIO. È rimandato di due settimane l’avvio della campagna di vaccinazione antinfluenzale programmata sull’Elba.

Uno slittamento deciso dalla Regione Toscana e conseguente al sommarsi dei blocchi dei giorni scorsi di 117 mila dosi dei vaccini Crucell e 385mila dosi di quelli della Novartis. Un ritiro che non ha riguardato la Asl elbana ma che ha comunque ritardato le forniture, imponendo una redistribuzione tra le dosi in possesso delle diverse regioni italiane.

L’inizio delle vaccinazioni quindi è stata posticipata a metà novembre senza che questo comprometta l’efficacia della prevenzione. L’azienda sanitaria intende quindi tranquillizzare i cittadini su questo aspetto.

«È importante – ci ha spiegato infatti il dottor Luigi Genghi, responsabile del servizio di igiene e prevenzione della Asl Usl 6, zona Elba – che la vaccinazione, per avere la massima efficacia sia fatta il più possibile vicino al periodo di arrivo dell’epidemia che, anche quest’anno è previsto a partire da Natale fino al mese di gennaio. Metà novembre è quindi una data che risponde in modo perfetto a queste esigenze».

La Asl ci tiene a far presente anche che il fatto che alcuni vaccini siano stati ritirati non pregiudica l’efficacia di quello che si andrà a somministrare ai cittadini elbani. Per di più nessuna delle dosi ritirate nei giorni scorsi a scopo precauzionale era destinata all’azienda sanitaria elbana.

Ora si attende l’esito del vertice che si è tenuto nei giorni scorsi tra i tecnici della Regione e quelli del Ministero per avere informazioni sulla data certa di inizio della campagna.

Si sa che sull’Elba sono in arrivo 6.500 dosi di vaccino, un quantitativo stabilito sulla base delle quantità somministrate negli anni scorsi e che insieme alla vaccinazione antinfluenzale è prevista anche quella antipneumococcica. Azienda e medici di famiglia si stanno preparando.

«Vorrei ribadire per la tranquillità di tutti – specifica il dottor Genghi – che il blocco dei vaccini dei giorni scorsi non mette in dubbio la salubrità di quelli che dovranno arrivare e che somministreremo all’Elba».

Anche se l’influenza in arrivo quest’anno sembra meno aggressiva dal punto di vista della virulenza, dalla Asl ribadiscono quanto sia importante che la campagna di vaccinazione abbia un buon riscontro soprattutto per le categorie a rischio. Quelle, insomma, che hanno bisogno di una protezione dai virus stagionali.

Il vaccino è importante per evitare il diffondersi dell’epidemia e di eventuali complicazioni che spesso sono conseguenti al virus e metteno a repentaglio la salute delle persone considerate a rischio, tra cui pazienti con problemi cronici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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