Finanza
Petizione per il giudice di pace
Già raccolte 712 firme, l’avvocato Mormina fa appello ai sindaci
PIOMBINO. Più di 700 le firme raccolte in un giorno dalla lista civica Ascolta Piombino, con lo stand davanti alla Conad di via Lerario, a sostegno dell’iniziativa per la salvezza degli uffici del giudice di pace . «Siamo partiti – ricorda Monica Bartolini – pensando di raggiungere 200-300 persone. La quota 712? Speriamo sia di sprone per il sindaco. I tempi sono stretti – dice – entro il 12 novembre il presidente del consiglio Monti dovrà ricevere da Anselmi comunicazione della copertura delle spese dell’ufficio, altrimenti q verrà chiuso».
«Lo stabile è già del comune, in via De Amicis – conferma l’avvocato – certo come legale preferirei che i tre dipendenti, con già una forte preparazione in materia, venissero mantenuti. Però c’è da ricordare che qui potrebbero essere anche semplicemente spostati tre dipendenti comunali. Il giudice di pace viene comunque retribuito dal ministero di grazia e giustizia e sarebbe “traslocato” a Livorno. Difficile credere che un cittadino sia disposto ad andare così lontano per impugnare una multa...».
Oggi la lista civica Ascolta Piombino presenterà in Comune la richiesta di salvare il giudice di pace, protocollandola assieme alle firme raccolte sabato.
A fare appello a tutti i comuni della Val di Cornia è il presidente degli avvocati del foro di Piombino Daniele Mormina: «Non desideriamo polemiche, ma solo ricordare – spiega – che il giudice di pace potrà essere mantenuto se le amministrazioni locali si fanno carico delle spese del personale e della struttura. Tutti i comuni della Val di Cornia dovrebbero contribuire, per cercare di risolvere questa situazione, per tutelare al meglio le necessità civili e penali dei cittadini».
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