Il dolore
Patto tra sindaci e comitati «Non toglieteci l’ospedale»
Conferenza riunita dopo lo strappo del primo cittadino di Portoferraio, si va a Firenze per chiedere lo stop ai tagli e una vera programmazione per l’isola
PORTOFERRAIO. Per adesso l’unica fascia tricolore messa sul tavolo è quella di Roberto Peria.
Venerdì scorso il sindaco di Portoferraio ha alzato la voce minacciando di dimettersi qualora Regione e Asl non fermassero i tagli ai servizi sanitari dell’isola. Il gesto di Peria è da considerarsi isolato, sebbene il primo cittadino abbia incassato il pieno sostegno dai colleghi degli altri comuni elbani che, durante la conferenza dei sindaci che si è tenuta sabato mattina a Portoferraio, si sono mostrati coesi, in vista dell’incontro fissato mercoledì prossimo a Firenze con l’assessore regionale alla sanità Marroni e con il direttore generale dell’Asl, Monica Calamai. Alla riunione della conferenza dei sindaci hanno preso parte anche alcuni dei responsabili dei comitati elbani pro-sanità che lo stesso sindaco Peria ha definito nei giorni scorsi «una risorsa», aprendo di fatto le porte a una loro partecipazione attiva nella gestione di un nodo, quello legato alla riorganizzazione dei servizi sanitari, che si preannuncia molto difficile da sciogliere.
Il reparto di chirurgia è solo l’ultimo campanello di allarme suonato per l’ospedale elbano che, secondo il timore dei sindaci e dei comitati, rischierebbe di trasformarsi in una sorta di grande pronto soccorso, dotato di elisoccorso da poco inaugurato, reparto di medicina e poco altro. Eppure, giusto un anno fa, i sindaci avevano ottenuto in Regione un’intesa scritta, con l’allora assessore Scaramuccia, in cui si metteva nero su bianco un piano di riorganizzazione del territorio e dell’ospedale che tenesse conto della specificità dell’isola.
Nella conferenza i sindaci hanno ripercorso quei punti, per larga parte disattesi, per poi preparare una piattaforma rivendicativa da sottoporre alla Regione mercoledì prossimo. «Non siamo disposti ad accettare alcun contentino», fanno sapere i comitati, così come lo stesso Peria aveva lasciato intendere venerdì scorso. Mercoledì le istituzioni elbane vogliono ottenere dall’incontro con Marroni il blocco immediato dei tagli e un impegno concreto da parte della Regione per una vera programmazione della sanità elbana, in cui si tenga davvero conto delle caratteristiche particolari dell’isola, come si era fatto - senza risultati concreti - dedicando all’Elba un paragrafo ad hoc nel piano sanitario regionale.
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