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Lucchini, i lavoratori cessano l’occupazione

Lucchini, i lavoratori cessano l’occupazione

Ieri hanno lasciato la direzione: martedì incontro con Rothschild. Il Cda isolato dopo la rinuncia a decidere il commissariamento

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I lavoratori della Lucchini hanno lasciato ieri verso le 17 gli uffici della direzione dello stabilimento che avevano occupato nel pomeriggio di giovedì. La decisione è stata assunta al termine di una riunione del consiglio di fabbrica, al quale hanno partecipato anche numerosi lavoratori, che si è svolta nella sala della direzione. A sbloccare la situazione non è certo stata la posizione del Cda, nei confronti della quale rimangono fermi i giudizi negativi dei sindacati, quanto la conferma che Rothschild, l’advisor a cui la Lucchini ha affidato il compito di cercare un compratore, ha accettato di fissare un incontro con i sindacati a Milano per martedì prossimo alle 12,30. Fim, Fiom, Uilm e le Rsu si sono già messi in moto per organizzare nell’occasione un presidio di lavoratori mettendo a disposizione due pullman.

La tensione tra i lavoratori (e non solo) rimane alta dopo gli esiti della riunione del Cda di giovedì, che non si è conclusa come ci si aspettava, ciò con la decisione di chiedere l’intervento di un commissario del governo. È spuntata all’ultimo momento, invece, una manifestazione di interesse non meglio precisata. A farla, secondo fonti attendibili, gli svizzeri della Klesch, atterrati un mese fa con l’elicottero all’interno dello stabilimento con un piano preciso in mente: acquistare i laminatoi, separandoli dagli impianti a caldo, e costruire per proprio conto un acciaieria elettrica. Una Bad e una New company, nella sostanza, con destini separati.

Alla reazione del sindaco Anselmi, che ha definito un «porcata» la scelta di non decidere, si aggiunge lo sfiduciamento del Cda da parte dei sindacati, che per mercoledì, il giorno successivo all’incontro che avranno con Rothschild, hanno indetto due ore di sciopero con assemblee in fabbrica. E ieri lo stesso sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti ha fatto sapere all’azienda di non essere disponibile a convocare un nuovo incontro tra le parti fino a quando il Cda non maturerà una posizione precisa.

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