Il Tirreno

Passeri e storni in condominio

di Cecilia Cecchi
Passeri e storni in condominio

Buoni risultati dal report nidificazioni. Politi: «Dopo due anni successo per i nidi artificiali»

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PIOMBINO. Al Padule Orti Bottagone l'unica torretta condominio d'Italia per gli uccelli (un totale di 152 nidi), che - finalmente - comincia a piacere ai suoi abitanti ideali. Lo testimoniano i dati del report nidificazioni 2012.

«A parte un inizio a rilento, nel 2010, come per tutti gli interventi dove l'uomo mette la mano. La natura ha tempi diversi, bisogna avere pazienza» spiega Paolo Maria Politi coordinatore oasi Wwf Provincia di Livorno.

«Tempo, comunque, relativamente breve – aggiunge – visto che sono bastate due stagioni riproduttive per avere dati interessanti. La prima è stata di approccio, la seconda di transizione: stavolta i nidi occupati per la riproduzione sono risultati 34, (22% sul totale). Quelli occupati temporaneamente come dormitorio 38, (25% del totale) confermando l’importanza della presenza di nidi artificiali» .

Ancora zero rondini a balestrucci. «Bene – sottolinea Politi – le specie opportuniste come la passera d’Italia o lo storno, che usano sfruttare tutti i pertugi. Un successo soddisfacente». Dunque nel 2010, in base alla convenzione stipulata tra Wwf Italia e Terna (finalizzata alla sperimentazione di interventi di ripristino, mitigazione e compensazione ambientale: dunque spirali colorate sui cavi d’alta tensione in diverse oasi ) in questa riserva naturale provinciale è stata realizzata la torretta - con tanti nidi artificiali - per il monitoraggio della palude del Bottagone, realizzata al confine nord ovest del canneto (esteso per 45 ettari).

«La torretta – conferma Politi – è concepita sia per la funzione di osservazione e monitoraggio delle specie ornitiche presenti nella zona umida, funzionale pertanto sia per censimenti periodici che per la fruizione del pubblico offrendo così una visione completa dell'area, sia per ospitare diverse tipologie di nidi artificiali destinati a specie (rondone, passera d'Italia e passera mattugia) che si riproducono in siti preferibilmente chiusi o dotati di piccoli pertugi di ingresso o in nidi di cemento-segatura destinati a rondine e balestruccio».

Anno difficile per le rondini. «Ma pure nel caso dei nidi per rondone – dice Politi – come risulta dalle esperienze in corso in Europa, i tempi di occupazione dei nidi artificiali, da parte della specie, a cui sono destinati, sono molto lunghi».

«Però – specifica – la vicinanza della colonia consolidata di passera d'Italia presente nel centro visite della riserva ha garantito l'occupazione dei nidi della torretta condominio da parte di nuovi "inquilini"».

Poi i nidi sui pali telefonici che sono stati installati nel 2012? «In questa stagione riproduttiva la torretta condominio si è confermata sito elettivo per passera d'Italia e storno, aumentando sensibilmente il numero di coppie – risponde – Sia passera d'Italia che storno mostrano di gradire pure i nidi artificiali in legno (centro visite e pali linea telefonica). Mentre rondine, balestruccio e rondone non hanno, appunto, fatto registrare casi di insediamento riproduttivo, risulta curiosa l'occupazione di 2 nidi per rondine da parte di un pigliamosche e di una passera d'Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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