Il dolore
Spunta un dossier sulle spese del Parco
Tam tam sull’isola per l’esito di una verifica ispettiva dello Stato che mise nel mirino la gestione dell’ente fino al 2007
PORTOFERRAIO. La documentazione è riemersa dal nulla, dopo anni di silenzio. Una sorta di dossieraggio trapelato anche in alcuni blog cittadini, riguardante una verifica ispettiva compiuta nell’estate del 2007 dal dipartimento della Ragioneria generale dello Stato nei confronti del Parco dell’Arcipelago. La relazione del funzionario del Ministero delle Finanze, documento assolutamente riservato, riassume l’esito di una verifica condotta dal 6 giugno al 3 agosto 2007, relativa ai primi anni del 2000.
La gestione di Mario Tozzi, per intendersi, era appena scattata, dopo anni di commissariamento dell’ente guidato prevalentemente da Ruggero Barbetti, il periodo messo sotto la lente di ingrandimento. Oltre 150 pagine in cui il funzionario ministeriale ha mosso dei rilievi pesanti, spulciando nei documenti dell’ente fino a mettere in evidenza la gestione dei conti, con particolare attenzione all’utilizzo delle risorse pubbliche. I rilievi tirano in ballo dirigenti e politici molto conosciuti all’isola e i loro rapporti con il Parco. Resta da capire come, e soprattutto perché, il documento riservato sia trapelato a distanza di cinque anni.
Dopo che il Parco aveva risposto ai rilievi mossi dalla Ragioneria dello Stato con una controdeduzione e, nel frattempo, non hanno fatto seguito alla verifica ispettiva procedimenti di alcun genere. La diffusione del documento riservato potrebbe essere un boccone avvelanato diretto a qualcuno in particolare, uno dei tanti nomi coinvolti nella girandola di consulenze o incarichi assegnati. Oppure, a distanza di anni, qualcuno ha voluto far calare nuove ombre sull’immagine del Parco, dal momento che non è semplice tracciare una linea di separazione tra le diverse gestioni dell’ente.
Il documento. La verifica dell’ispettore riguarda tutti gli aspetti gestionali dell’ente fino all’estate del 2007. Si parte dai contratti e dalle retribuzioni dell’organico dirigenziale e dipendente del Parco, fino a rilevi di tipo tecnico come la gestione dell’albo pretorio o la mancata applicazione dell’imposta di bollo, fino a rilievi mossi sul bilancio e sull’utilizzo dei finanziamenti ministeriali. Un capitolo piuttosto corposo della verifica ha riguardato l’analisi delle spese dell’ente. In particolare l’ispettore ha puntato l’attenzione sul ricorso a incarichi a soggetti esterni, ben 73 dal 2002 fino al 2006 per diverse migliaia di euro. L’ispettore ha mosso delle osservazioni e dei dubbi sulle modalità di affidamento, che sarebbe avvenuto il più delle volte senza una ricerca di professionisti sul mercato, come previsto per legge.
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