Il Tirreno

Quattro radar per evitare altre tragedie in mare

Quattro radar per evitare altre tragedie in mare

Accordo tra la Regione e le Capitanerie per la sicurezza della navigazione Uno dei sistemi di controllo sarà installato sulla sommità di Poggio Batteria

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PIOMBINO. 15 dicembre 201: la motonave Eurocargo Venezia della società Grimaldi perde nel mare della Gorgona 198 bidoni contenenti catalizzatori industriali esausti. 13 gennaio 2012: la Costa Concordia naufraga sugli scogli dell’Isola del Giglio. Primo giugno 2012: la motonave battente bandiera panamense Merse II, carica di tondini di ferro, si incaglia sugli scogli a sud di Rio Marina.

Sono questi i fatti critici più recenti, noti e discussi relativi alla sicurezza della navigazione marittima lungo le coste toscane. A questa emergenza rispondono oggi la Regione le Capitanerie di porto e i comuni di Livorno, Piombino e Monte Argentario, con un accordo che prevede l’installazione di 4 nuovi radar a completamento del servizi di assistenza al traffico marittimo (Vts) e attività di sorveglianza e monitoraggio, a cui sono chiamati a partecipare anche il consorzio Lamma, per la fornitura di dati meteorologici e oceanografici, e l’Arpat, in caso di eventi che comportino impatti sull’ambiente.

«Tutela del mare, sicurezza della navigazione e sviluppo economico sono tre aspetti che consideriamo prioritari e che devono coesistere – ha affermato oggi il presidente Enrico Rossi, dopo aver firmato il protocollo di intesa con l’Ammiraglio ispettore capo Pierluigi Cacioppo e i rappresentanti dei comuni interessati, alla presenza del sottosegretario del ministero delle Infrastrutture e Trasporti Guido Improta – In questi mesi abbiamo lavorato per costruire insieme un sistema di avanguardia, che cambi la qualità della navigazione e tuteli in maniera sempre più efficace le nostre coste e l’arcipelago, un tratto di mare di bellezza impareggiabile in cui transitano 1000 navi l’anno».

I nuovi radar saranno installati all’Isola di Gorgona e Darsena petroli del porto di Livorno, e a Poggio Batteria a Piombino e nell’area dell’aeronautica militare nel comune di Monte Argentario.

Il protocollo avvia anche una collaborazione per integrare le attività di monitoraggio del traffico marittimo e di controllo di eventuali sversamenti in mare di sostanze inquinanti, per rafforzare la sorveglianza aeronavale e migliorare la capacità di misurare e prevedere le dinamiche fisiche, biologiche e ecotossicologiche dell’ambiente marino.

I il corpo Capitanerie di porto-guardia costiera si impegna a completare l’installazione dei radar e di tutte le attrezzature hardware e software necessarie, e a rafforzare la sorveglianza areonavale. La Regione coordinerà i soggetti competenti al rilascio delle autorizzazioni e assicurerà la collaborazione di Arpat e Lamma al programma delle attività. Proprio il Lamma.

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