Il dolore
Le tute blu si mobilitano
PIOMBINO. Grande attesa in fabbrica per le decisioni che saranno prese domani dal consiglio di ammnistrazione della Lucchini. Stamani, dalle 10,30 alle 14,30, si riunirà il consiglio di fabbrica,...
PIOMBINO. Grande attesa in fabbrica per le decisioni che saranno prese domani dal consiglio di ammnistrazione della Lucchini. Stamani, dalle 10,30 alle 14,30, si riunirà il consiglio di fabbrica, allargato all’assemblea fuori orario dei lavoratori.
Saranno decise lì le iniziative da intraprendere domani. Fim, Fiom e Uil avevano già proclamato uno sciopero di tre ore, prevedendo una manifestazione sotto il palazzo comuale durante la riunione del Consiglio, saltata tuttavvia proprio a causa della riunione del Cda Lucchini. È certo che, anche se le modalità saranno decise stamani, giovedì sarà per i lavoratori una giornata di mobilitazione.
Gli amministratori delle Lucchi, che si riunianno nella sede legale di Milano, hanno di fronte una scelta assai delicata. Di fronte a perdite diventate ormai insostenibli, per evitare il fallimento dovranno scegliere se adire al concordato con i creditori, in prima istanza le banche. 120 giorni di tempo, in questo caso, per ottenere le condizioni finanziarie necessarie a far proseguire, almeno per qualche altro mese, l’attività dello stabilimento.
L’ipotesi più probabile, vista la già manifestata disponibilità del governo e le pressioni che arrivano dalle istituzioni locali e dagli stessi sindacati, è che prevalga la scelta dell’amministrazione controllata, con la nomina di un commissario del governo che avrebbe sei mesi di tempo per individuare un progetto industriale che renda appetibile la Lucchini per un compratore.
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