E quest’anno sul Natale incombe il buio
L’assessore alle attività produttive Pallini: «Di questo passo chiuderanno molte altre botteghe»
PIOMBINO. Via i “vecchi” negozi, avanti il franchising dove si promette di unire qualità ad un giusto rapporto col prezzo (più basso). «Secondo studi fatti dalle associazioni di categoria – dice Luca Pallini, assessore alle attività produttive – di questo passo è prevista, entro due anni, la chiusura di 150mila piccole e medie imprese. Tanti perderanno il posto di lavoro, situazione terribile». Stessa cosa a Piombino.
«Finché è stato possibile – prosegue – come Comune abbiamo limitato le aperture dei supermercati, poi c’è stata la liberalizzazione: il settore alimentare ne soffre, ma la crisi investe tutti. I consumi sono calati in modo spropositato e l’incertezza del domani incombe. Visto quanto succede nelle fabbriche e all’indotto – aggiunge – nessuno entra nei negozi da mesi, mancanza di liquidità. Poi, per i negozianti, pure pressione fiscale enorme. E le difficoltà con l'accesso al credito? Al primo insoluto le grandi aziende non inviano più la merce e tanti vogliono il bonifico anticipato. Per dare un aiuto, pur piccolo? Vale la regola di non comprare fuori Piombino né su internet, altro problema per musica e noleggio Dvd. Ci hanno chiesto l'evento in piazza Costituzione – ricorda – poi per la parte alta di corso Italia, ma abbiamo bilanci bloccati e non ci sono soldi. Abbiamo provato a rilanciare la città con gli europei, speriamo sia servito. Ora non si sa neppure se si riesce a fare la luminaria di Natale».(c.c.)
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