Sicurezza
Disabile multata, il Gabibbo arriva in Comune
Ma Biagi tiene duro: «Leggi da rispettare, però prometto che aumenteremo del 50% i posti auto per portatori di handicap»
Ore 11,40 circa. In via Sardegna, una traversa, appunto, di corso Italia, arriva “Striscia la notizia” con il Gabibbo. Lì, in quella via – che dal 2007, per il Comune, è da considerare area pedonale in cui non è consentita la sosta prolungata – abita da un anno e mezzo Lisa Anichini, 48enne fiorentina, disabile da un paio d’anni, che può camminare con estrema difficoltà per un problema alle gambe.
Anichini si è recata a San Vincenzo e ha preso un appartamento in affitto per essere vicina ai luoghi di cura. Lì, in quella via, la signora ha parcheggiato a lungo la propria auto, e ha ricevuto 28 multe in 30 giorni tra i mesi di giugno e luglio scorsi. Ecco il motivo della sua segnalazione a “Striscia” ed ecco perché l’intervento del Gabibbo. Del caso si è occupato Il Tirreno alcune settimane or sono. Adesso le multe sembrano essere salite a 34. In via Sardegna, secondo il comandante Mauro Cristiani e il sindaco Michele Biagi, non è consentita la sosta prolungata neanche ai disabili.
Il Gabibbo, insieme alla troupe e alla donna, percorre il tragitto che separa la via dal posto più vicino riservato ai disabili, al Passaggino. Oltre cento metri. Noi li seguiamo, così come molta gente. Giunti al posteggio per disabili, lo troviamo occupato da un’altra auto con, esposto sul cruscotto, l’apposito contrassegno senza disegno della carrozzella, in uso a San Vincenzo (fino a pochi mesi fa) e in pochi altri comuni della Toscana.
In via Sardegna la sosta prolungata non è consentita, ma allora dove andare se vicino non ci sono posteggi per portatori di handicap? Se il posteggio del Passaggino è occupato, come in questo caso, bisogna andare in centro. Altri cento metri e forse più. Percorso non agevole da compiere per chi fatica a muoversi. Poi Anichini, coil Gabibbo e la troupe, si recano dal sindaco Biagi al palazzo municipale, tra lo stuolo di dipendenti pubblici, ormai a fine turno, intenti a fare foto.
«Lei è il sindaco? Lei mi ha rovinato la vita, lo sa?», dice la donna a Biagi, che smorza l’imbarazzo con un sorriso rimanendo comunque fermo sulla propria posizione: «I verbali sono validi – dice – e la signora, se vuole, può fare ricorso seguendo l’iter di tutti i cittadini».
Biagi però nell’occasione promette l’istituzione di un parcheggio per disabili su corso Italia.
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