Il dolore
Decreto rotte, c’è l’accordo sulle deroghe
Intesa tra Regione e capitanerie: distanza di due miglia ridotta solo per la sicurezza della navigazione
PORTOFERRAIO. Le carte nautiche dell'Elba andranno rifatte. Dal 12 novembre la Regione allontanerà le grandi navi a due miglia da tutte le coste, e non solo dalle aree protette come stabilito dal decreto Clini. Parallelamente in alcune zone dell'Arcipelago scattano anche le deroghe per ridurre le distanze onde evitare di compromettere la navigazione. Questo è quanto stabilito dal protocollo d’intesa firmato oggi tra la Regione e il comando generale delle capitanerie di porto.
Il nuovo limite, valido solo nel canale di Piombino in prossimità di Cerboli, Palmaiola e dell'Elba, sarà di 0,7 miglia, in modo da mantenere la sicurezza marittima messa a rischio dall'eccessivo traffico e, allo stesso tempo, preservare l'ambiente. Novità anche per Pianosa, dove il Parco già impone il divieto di transito ad un miglio dalla costa. Ad est, ovest e sud dell'isola piatta le due miglia introdotte dal decreto Clini si sommano alle disposizioni del Pnat e la distanza che dovranno tenere le grandi navi è di tre miglia. Solo nella parte che guarda l'Elba, invece, si scende ad 1,7 per non compromettere il passaggio delle navi.
Deroghe necessarie, visto che il decreto riduceva a strettissimi corridoi i tratti navigabili fra isole e isolotti.
Anche per il porto di Portoferraio vengono ufficializzate le modifiche e le navi dirette in banchina possono avvicinarci senza problemi, a condizione che mantengano una rotta il più possibile perpendicolare all'imboccatura della rada, compatibilmente con le esigenze di manovra. Per i traghetti la distanza scende a 0,4 miglia per consentire la navigazione sotto costa e non dilungare i tempi di traversata e il consumo di carburante. Come per Portoferraio le nuove regole valgono anche per gli altri approdi, dove però i limiti strutturali e di accoglienza non consentono, salvo disposizioni eccezionali, l'ormeggio di grandi navi. Le misure sono state concordate e ratificate dopo una serie di incontri con le istituzioni del territorio. Tuttavia il Comune di Campo nell'Elba dal 2010 si batte con il ministero dell'Ambiente, per ora senza successo, per la chiusura dell'intero canale di Pianosa alle navi oltre le 10mila tonnellate.
Stefano Taglione
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