Toscana
Porto, passeggeri in calo reggono bene le merci
Oltre 200mila persone in meno nei primi nove mesi di quest’anno (- 7,08%) Compensato da nuovi traffici il calo dei prodotti destinati alla siderurgia
PIOMBINO. Traffico passeggeri in calo del 7,08%, ma tenuta nel settore delle merci, che addirittura, nonostante la crisi delle industrie siderurgiche, fa registrare un lieve incremento (0,03%). Sono i dati del porto rilevati a fine settembre all’Authority.
Nei primi nove mesi dell’anno sono transitati dalle banchine piombinesi 2.636.501 passeggeri (1.325.292 imbarcati, 1.311.209 sbarcati), 2.008 in meno dello stesso periodo dell’anno scorso. Lo stesso andamento si verifica nella auto, 634.887 in totale, con una perdita del 7,62%, a cui si aggiunge un 5,61% in meno di camper e roulotte traghettate. Incide certo il calo del turismo elbano (-14,7% e -11,3% i passeggeri a giugno e luglio), ma anche i dati dei mesi invernali, addirittura un -25% a febbraio (effetto Concordia?) indicano una più generale scarsa propensione a viaggiare dovuta alla crisi e una netta diminuzione del pendolarismo.
Non va meglio nel settore Ro-Ro, con un calo del 4,44% dei veicoli commerciali transitati dal nostro porto, prevalentemente da e per la Sardegna. Erano 130.113 l’anno scorso e 124.342 quest’anno, con una netta prevalenza degli imbarcati rispetto agli sbarcati.
E arriviamo al dato positivo. Pur con Lucchini e Magona che hanno ridotto la loro attività al 50-60%, sono transitate 4.756.895 tonnellate di merci, 1.281 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Prevalgono gli sbarchi (3.075.462 tonnellate rispetto agli imbarchi 1.681.443 tonnellate).
Il porto ha dunque retto bene proprio là dove si prevedeva il peggio «I traffici siderurgici sono stati compensati con altri merci, soprattutto rinfuse», si limita a dire il presidente della Ap Luciano Guerrieri, che però rifiuta (motivi di concorrenza o riservatezza a protezione dei clienti?) di scendere nei dettagli delle tipologie di merci transitate. Impossibile dunque capire quali siano i traffici che hanno impedito al porto di registrare anche in questo settore dati negativi.
L’incremento del movimento è comunque confermato dagli arrivi (11.400) e dalle partenze (11.392) delle navi, con un incremento del 2,88% rispetto all’anno scorso.
Questo ha permesso anche una sostanziale tenuta dell’occupazione, salvo i segnali di sofferenza della Smep, legata prevalente all’andamento della Magona.(g.p.)
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