Il Tirreno

Diga frangiflutti per difendere il porto

Diga frangiflutti per difendere il porto

Lungo i 27 metri della banchina di Porto Azzurro verranno depositate 15.000 tonnellate di massi

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PORTO AZZURRO. Una diga frangiflutti a difesa del porto. Una sicurezza in più per tutta l’area portuale di Porto Azzurro.

Dopo tanti rinvii (se n’è parlato a lungo) e false partenze, l’ok è arrivato dal Dipartimento ambiente del territorio della Provincia di Livorno, cui sono demandati, dopo la soppressione degli uffici del Demanio di Stato, le opere marittime che si intende realizzare sul territorio insulare.

Qualcosa come quindicimila e 180 tonnellate di massi saranno depositati lungo i 27 metri del molo, in difesa della struttura che è stata recentemente creata.

Avranno lo scopo d’impedire che i marosi e lo scirocco che imperversa su questo zone soprattutto nel periodo invernale non abbiano a creare danni alle strutture murarie. Una scogliera artificiale, dunque, adagiata a partire dalla base della spiaggia della Pianotta fino ad arrivare in testa al molo che avrà lo scopo di spezzare la forza delle onde. L’ultima autorizzazione è, allora, arrivata; adesso si tratta alla ditta che ha appaltato i lavori di eseguire quanto prescrive il programma.

Si tratta, a questo punto, di prelevare nel ravaneto della cava di Pozzondoli i massi che sono stati qui depositati e accumulati per trasferirli a Porto Azzurro, visto e considerato che la loro tipologia si può benissimo adattare all’habitat marino del tratto di costa porto azzurrina, almeno stando a quanto riportato dalla relazione del geologo Sergio Matteoli.

Ma l’individuazione del deposito della cava di granito di San Piero tornerebbe anche a vantaggio della stessa amministrazione di Campo nell’Elba. Il sindaco aveva infatti emesso un’ordinanza, con cui autorizzava la cooperativa Filippo Corridoni (aveva avuto in precedenza la concessione all’escavazione del granito) di sistemare il deposito e l’accumulo di massi in eccedenza e detriti vari.

Adesso tutto questo materiale sembra destinato a Porto Azzurro. Ottenuto il “placet” l’impresa che sta lavorando al molo di Porto Azzurro è nelle condizioni di iniziare la realizzazione della diga la quale, per contratto, dovrà essere terminata entro i 90 giorni da quando inizieranno i lavori, comunque non dovrà oltrepassare il 30 giugno 2013.

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