Italia
Traghetti, il Pd vuole orari coordinati
Una programmazione in sintonia con le Ferrovie, chiesta la sostituzione del “Giraglia”
PORTOFERRAIO. Studenti, insegnanti, pendolari Asl ora i partiti. Anche il Pd elbano, critica i nuovi orari delle compagnie di navigazione e le pessime coincidenze con autobus e treni sul porto di Piombino. Lamentele che si vanno ad aggiungere a quelle dei residenti che, dall’entrata in vigore dell’orario invernale col conseguente addio di Corsica Ferries e quello meno atteso di Blu Navy, spesso hanno dovuto attendere oltremodo prima di poter salire a bordo dei traghetti a causa delle corse ridotte e la normale presenza dei turisti. Difficoltà evidenziate anche dai pendolari per quanto riguarda le coincidenze con i mezzi terrestri, spesso assenti. Il Pd elbano evidenzia «una caduta di responsabilità sociale delle compagnie verso il territorio e le popolazioni residenti» e ritiene che «l’uso di servizi e delle strutture pubbliche portuali debba comportare obblighi complessivi di servizio annuale», opponendosi quindi all’Autorità garante per la Concorrenza e del Mercato, chiamata in causa dalle associazioni locali per combattere il monopolio sul canale di Piombino. Il partito di Bersani, che chiede ai sindaci di essere propositivi alla riunione programmata il 26 ottobre dell’Osservatorio sui trasporti marittimi, propone diverse soluzioni per ovviare ai problemi della tratta. La richiesta principale riguarda i nuovi orari. «Dovranno essere affidabili, certi e coordinati con le altre linee della mobilità terrestre, treni e bus», dicono dal Pd, che auspicano un aumento delle corse invernali. «Per contenere gli intervalli di attesa tra l’una e la corsa successiva – sostengono dal partito – per potenziare le corse nel weekend, progettare un servizio notturno e assicurare un’elasticità nella programmazione oraria invernale, considerando l’andamento dei flussi turistici nella media stagione e nelle festività». Il Pd chiede anche di migliorare i servizi a bordo delle navi e quelli informativi, «pubblicizzando anche i collegamenti con gli altri vettori terrestri», riservare posti auto ai residenti, assicurare l’imbarco e lo sbarco dei mezzi in sicurezza, garantire un servizio annuale a Piombino per trasportare i passeggeri dalla stazione marittima alle banchine più distanti e «concordare con Moby – concludono dalla dirigenza – la possibilità di sostituire la nave Giraglia, oramai inadeguata alle esigenze, con un traghetto più capiente e comodo».
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