Il dolore
Si rifanno le strade devastate dall’acqua a Marina di Campo
Un intervento di restyling per lavori da 310mila euro nelle vie della Costa, Lecciola, del Renaio, Borandasco
MARINA DI CAMPO. Conclusa l’estate riprendono gli interventi di manutenzione straordinaria nelle aree devastate dall'alluvione. A quasi un anno dalla tragica “bomba d’acqua” che ha seminato morte e distruzione a Marina di Campo e nelle zone circostanti, il Comune ha approvato i progetti definitivi per il restyling dei fondi stradali di via della Costa, via della Lecciola, via del Renaio, via di Castiglioni e di parte di via di Martinaccia, via di Sugherella e via di Borandasco. I lavori partiranno nei prossimi mesi, dopo che verrà pubblicato il bando e assegnata la gara ad un’impresa edile. L’amministrazione ha stilato un cronoprogramma degli interventi e prevede di concluderli a due mesi dall’apertura dei cantieri. Le zone interessate agli ammodernamenti si trovano a ridosso dei fossi Alzi e Borandasco, che ad oggi non sono ancora stati messi in completa sicurezza. L’importo stanziato dal Comune ammonta a 310mila euro. Le aree in questione Borandasco «presentano seri problemi di percorribilità – spiega nella relazione progettuale l’architetto Federico Ferroni – nonostante i numerosi piccoli interventi che, d’urgenza, sono stati effettuati per tamponare l’emergenza». Oltre agli interventi già realizzati per ricostruire i ponti e risistemare guardrail, in queste zone il manto stradale sta sprofondando e si sono formate delle voragini. «Fra gli effetti della “bomba d’acqua” del 7 novembre – continua Ferroni – ce ne sono alcuni conseguenti alla pressione sulle carreggiate prodotte da mezzi pesanti in una situazione di forte imbibizione. In numerosi tratti stradali – continua l’architetto – risulta evidente la formazione di corsie incavate, spesso accompagnate da reticolatura superficiale del manto bituminoso, frequentemente anche con spessori che superano abbondantemente il manto di usura». Via della Martinaccia è fra i punti più critici. «A ridosso del ponte sul fosso del Bovalico – spiega Ferroni – si sono verificati cedimenti differenziati su interi tratti stradali, provocando durante l’avanzamento dei veicoli dei veri e propri sobbalzi che peggiorano la situazione. Si tratta di una situazione che dal punto di vista della sicurezza stradale presenta gravi aspetti lacunosi che richiedono un intervento ed immediato».(s.t.)
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