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Magona, fissato il vertice al ministero

Magona, fissato il vertice al ministero

Azienda, sindacati e istituzioni convocati a Roma il 5 novembre.In primo piano i costi dell’azienda per l’ energia

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L’impegno era stato strappato giovedì scorso dai sindacati a margine dell’incontro sulla vicenda Lucchini. Ieri la comunicazione ufficiale. Il ministero dello Sviluppo economico ha convocato per il 5 novembre un nuovo vertice per affrontare il caso Magona, al quale sono stati invitati i dirigenti del Gruppo Arcelor Mittal, i sindacati e le istituzioni locali.

Dal 1° ottobre la Magona ha fermato il tandem e il decapaggio, lasciando in marcia solo un reparto di zincatura e uno di felicitarla. I coils già laminati non arrivano più dallo stabilimento di Fos, che ha ancora problemi di costi e di qualità, ma da quello di Gent, in Belgio, che tra tutti gli stabilimenti europei di Arcelor Mittal sembra quello che riesce ad assicurare in minori prezzi di produzione.

La conseguenza del nuovo assetto produttivo ha portato alla necessità di tamponare un esubero di 320 persone facendo ricorso ai contratti di solidarietà. In media (salvo casi particolari legati ad esigenze impiantistiche e alle professionalità) lavorano in media 24 ore alla settimana.

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