Il Tirreno

Alla scoperta degli antichi profumi

Alla scoperta degli antichi profumi

Un incontro con l’Accademia italiana della cucina su erbe e aromi elbani

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PORTOFERRAIO. Erbe e aromi naturali. Un mix per una cucina naturale. Linee guida indicata dall’Accademia Italiana della cucina alla saletta della Gran Guardia, con un importante il parterre di relatori presentati dalla delegata elbana Rossana Galletti. La cucina delle erbe e degli aromi era il tema della giornata ecumenica dell’accademia quella in cui tutte le delegazioni mondiali avrebbero affrontato il tema. Molto sentito all’Elba dove, come ha spiegato lo chef e gastronomo Alvaro Claudi, “le erbe alimentari e non solo quelle aromatiche costituiscono un patrimonio importante nella cucina del nostro arcipelago che non è una cucina che usa esclusivamente il pesce ma in cui anche le erbe sono soggetto e complemento che spesso servono a differenziare e a dare un’impronta diversa”. Dalla maggiorana al finocchio di mare, al rosmarino fino alla vitalba che veniva usata anche contro la sciatica, passando per il terracreporo,ottimo nelle minestre, la borragiene per le frittate. Tutte erbe un tempo immancabili nella cucina isolana. Presenti alla conferenza il farmacista Silvano Giusti, Michela Bisso, dottoressa in agraria, Mario Ferrari che ha ricordato l’importanza di salvaguardare il patrimonio vegetale che l’Elba. “ Si tratta di andare a riscoprire non solo quel che ha attinenza con la gastronomia – ha sottolineato la delegata elbana per l’accademia Rossana Galletti – ma le tradizioni, da cui non si può prescindere, e poi le curiosità e la cultura che c’è intorno ad un tema di questo genere che non è solo gastronomico”. Ed andando a ritroso nel tempo si è scoperto che quello delle erbe era un settore regolamentato fin dal 1500. «La produzione degli ortaggi è stata regolamentata dagli antichi statuti elbani – ha spiegato la coordinatrice degli archivi storici elbani Gloria Peria – quindi dallo studio dei documenti possiamo vedere i tipi di produzione attuata attraverso i secoli». Una produzione che oggi sta riprendendo vita attraverso alcune piccole realtà come l’azienda agricola il Poggetto. La titolare Alessandra Ferrà ha presentato ai presenti le erbe che rappresentano l’essenza dell’Elba e che ha deciso di coltivare nella sua azienda.

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