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«Mi sono fatto male mentre lavoravo, ma l’Inail non paga»
PORTOFERRAIO. Si è infortunato mentre, con il mezzo aziendale, portava un preventivo a un cliente. Gianluca Bucci, artigiano di Portoferraio, ci ha rimesso una vertebra e tanti soldi, dal momento che...
PORTOFERRAIO. Si è infortunato mentre, con il mezzo aziendale, portava un preventivo a un cliente. Gianluca Bucci, artigiano di Portoferraio, ci ha rimesso una vertebra e tanti soldi, dal momento che per colpa dell’incidente stradale di cui è rimasto vittima lo scorso ottobre, ha dovuto chiudere l’imprese individuale per oltre tre mesi. Eppure Inail gli ha negato il contributo per l’infortunio, tanto meno gli ha riconosciuto una copertura assicurativa.
L’artigiano portoferraiese è venuto in redazione per raccontare quanto gli è accaduto. «Sono rimasto per giorni in ospedale, dopo che un’auto non rispettoò la precedenza e si schianto contro il mio mezzo. Mi stavo recando da un mio cliente – racconta – dopo pochi giorni ho iniziato la trafila con Inail. Ho effettuato ben quattro visite dal medico incaricato, per accedere ai contributi che credevo mi dovessero spettare. Poi è arrivata la doccia fredda quando, dopo aver esaminato tutta la documentazione sull’infortunio, Inail ha negato il pagamento di un indennizzo».
L’ente ha ricordato all’artigiano che l’incidente non è indennizzabile perché accaduto durante lo svolgimento di pratiche amministrative che, seppur riguardanti l’attività aziendale. «Credo che ciò che mi è accaduto renda l’idea di come siano poco protetti gli artigiani – spiega – mi hanno detto che gli incidenti durante gli spostamenti non sono indennizzabili, credo che per i dipendenti la situazione sia ben diversa. Era meglio se avessi raccontato che stavo andando ad aggiustare una persiana, forse mi avrebbero pagato».
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