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piano di contenimento

Cinghiali e trappole, scoppia la polemica Daveti-Mazzantini

PORTOFERRAIO. Scoppia la polemica fra Legambiente e la Prefettura di Livorno. Una polemica sui cinghiali dopo che l’associazione ha sparato a zero contro il piano di contenimento. Il Cigno verde...

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PORTOFERRAIO. Scoppia la polemica fra Legambiente e la Prefettura di Livorno. Una polemica sui cinghiali dopo che l’associazione ha sparato a zero contro il piano di contenimento. Il Cigno verde denunciava la difficoltà degli agricoltori a ricorrere alle trappole per gli ungulati, per le quali si devono rivolgere all’Atc, diventando «ostaggio dei cacciatori». Ma il vice-prefetto, Giovanni Daveti, replica all’associazione.

«Quando si espongono pubblicamente omissioni o ritardi da parte di un ente pubblico – commenta Daveti – si deve accertare l’effettiva realtà». Il vice prefetto rivendica di essere stato l’unico a riunire tutti i soggetti interessati alle problematiche degli ungulati, affermando che «gli interventi concordati hanno dato buoni risultati». «Un anno fa – sottolinea – dopo che tutte le parti in causa, compresa Legambiente, per anni hanno animato discussioni senza trovare soluzioni, abbiamo avviato degli incontri per individuare un percorso istituzionale e condiviso, utile a limitare la presenza di questi animali all’Elba». I buoni risultati sarebbero confermati anche dalle pochissime denunce di danni fatte da marzo ad oggi. «Ad oggi sono pervenuti solo due esposti – precisa Daveti – e delle cinque aziende agricole che avevano richiesto le trappole all’Ambito territoriale di caccia solo una ha partecipato al bando di assegnazione. Le richieste di risarcimento danni finora pervenute sono invece quattro, di cui tre di modesta entità. Nessun altro, in questo periodo – continua Daveti – ha fatto pervenire denunce o lamentele intese ad evidenziare impedimenti burocratici. Sarebbe utile conoscere quali misure eccezionali avremmo dovuto mettere in atto». Ma la replica dell’associazione, che ribadisce totale fiducia verso la prefettura, non tarda ad arrivare. «Non siamo i soli a credere che qualcosa non vada – afferma Umberto Mazzantini – e che il disastro sottolineato dal vice-prefetto più volte meno di un anno fa si sia trasformato in pochi mesi nella idilliaca situazione che ci viene presentata oggi».(s.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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