Il dolore
Lucchini, verso il concordato per evitare il fallimento
Il sindaco di Piombino Anselmi incontra i ministri Passera e Clini per trovare una rapida soluzione finanziaria e industriale
Un’ora di colloquio tra il sindaco di Piombino Gianni Anselmi e i ministri dello Sviluppo economico Passera e dell’Ambiente Clini per mettere a fuoco i temi più urgenti delle crisi della Lucchini, della Magona e del futuro della centrale Enel ad olio combustibile. L’intento è quello di trovare una soluzione che eviti in primo luogo il fallimento della Lucchini, che sta perdendo 15 milioni al mese e si avvia a chiudere il 2012 con un Ebitda negativo di 170 milioni. Due le strade che il ministro Passera si è impegnato rapidamente ad esaminare. La prima è quella di un concordato, gestito dal management dell’azienda che da un lato salvaguardi gli interessi dei creditori (banche e imprese d’appalto) e dall’altro l’occupazione. La seconda ipotesi è quella dell’intervento dello Stato attraverso un amministratore straordinario che traghetti la Lucchini verso un nuovo acquirente. A chiedere l’amministrazione straordinaria deve essere tuttavia l’azienda, che nei giorni scorsi ha detto di essere impegnata ad elaborare un progetto industriale che assicuri la continuità produttiva e faciliti la ricerca di un partner. Il ministro Passera ha prestato attenzione anche ai problemi delle infrastrutture del territorio posto da Anselmi, a partire dalla necessità di realizzare la 398 fino al porto.
Dal canto suo il ministro Passera si è impegnato a riaprire il tavolo sulle bonifiche convocando in tempi rapidi tutte le aziende piombinesi interessate. Già domani (martedì) in Regione si terrà un incontro per definire un primo di riperimetrazione delle area comprese nel Sin.
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