Il Tirreno

I nostri sindaci senza stipendi super

di M. Massei Autunnali
I nostri sindaci senza stipendi super

I costi della politica locale: dalla spesa massima di Piombino fino a Sassetta, dove riscuote solo il primo cittadino

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PIOMBINO. Il termine tecnico è «indennità», che tradotto significa «compenso» o «stipendio». Soggetti interessati, i componenti della pubblica amministrazione, sindaco, giunta e consiglieri, secondo un gioco a indovinare che i tempi recenti dell'attualità nazionale hanno reso frequente. Le cifre, però, non sono da capogiro.

A fissarle è il ministero dell'economia, con un regolamento di tabelle-quota proporzionate alla popolazione. Fare il sindaco di Piombino porta quasi 38mila euro l'anno, per l'esattezza 37.818,18, ai quali, per il 2011, è necessario aggiungere un conguaglio di circa 670 euro. Totale, 38mila e 491,80, che, diviso per dodici mensilità (la tredicesima non è compresa nei computi), diventano circa di 3200 al mese, di fatto circa 1000 meno (togliendo la quota Irpef). Stessa cosa per la giunta, con cifre che al lordo (conguaglio escluso) sono di 20.799,93 per il vicesindaco Francini, e di 17.018,16 per gli assessori. Fanno eccezione Dell'Omodarme, Tempestini e Francardi: la legge prevede che qualora il soggetto abbia un'attività lavorativa dipendente (oppure sia pensionato) il suo compenso sia portato al 50% della quota.

Piombino, nel 2011, si è trovato in conto 189mila e 571,80 di costi di indennità, cifra che - fuori conguaglio (circa 3mila) - a fine 2012, sarà minore di circa 14 mila per le dimissioni, in marzo, dell'assessore Giorgi. Poi costi maturati dai gettoni di presenza dei consiglieri, calcolati su quota fissa di 36 euro a seduta (Comuni dai 30 ai 250mila abitanti): in base al numero delle presenze si va da un massimo di 1373,50 (Amerini, Fli) al minimo di 301,50 Nicolini (Pd). Infine rimborsi per trasferte e missioni, laddove le prime riguardano gli spostamenti degli amministratori che abitano fuori città ( il sindaco, che vive a Campiglia). Totale: 9749,03 per il 2011, 9.916,16 euro per il 2012 fino all'inizio di ottobre, con un aumento perlopiù proporzionato a quello del carburante.

Campiglia. 39 mila euro al lordo, quasi 27 mila al netto: la cifra 2011 per il sindaco Rossana Soffritti. 21.474,24 euro (lordi) le quote per il vicesindaco Mario Paladini, mentre per gli assessori, la cifra è anch'essa vicina a quella piombinese, circa 17mila , con tutti e quattro gli amministratori che la ricevono a quota intera. Totale: 130 mila e spiccioli, mentre le missioni e i rimborsi, rispettivamente 2533 e 2918 euro, toccano una cifra complessiva di 5451 euro. Circa 20 euro, il gettone per i consiglieri.

San Vincenzo. Valutando le cifre al lordo, l'indennità del sindaco Biagi è di 33mila 131,76, affiancata ai 9mila 318, 24 dell'assessore Sara Tognoni, anche lei a metà compenso nei periodi di lavoro. Per gli altri assessori, la quota intera è di 14.909,16 (dimezzata per due dipendenti), per una spesa globale di 102.455,88. Il gettone di presenza per i consiglieri è fissato a 19,88 euro a seduta di effettiva partecipazione. Le missioni, ancora per il 2011, hanno fatto impegnare al Comune (che non possiede un'auto con autista, ma un'auto da usare per necessità) circa 3500 euro.

Suvereto. Paese più piccolo, costi che scendono. Per tutto il 2011 il totale lordo speso dall'amministrazione per i compensi è 36.302,64 euro, con una quota di 2050,99 mensili lordi per il sindaco Pioli, 205,10 (sempre lordi) per il vice Alessandro Teglia, 153,83 euro per gli assessori lavoratori dipendenti, 307,65 per gli altri (ma Suvereto ha tre assessori). Gettone di presenza? 16,27 euro. Quota spesa per i consiglieri è stata in tutto di 2944,87, a cui vanno ad aggiungersi rimborsi e missioni ( rispettivamente a 1483,56 e 295,90).

Sassetta.Qui la spending review ha già provveduto a riequilibrare i numeri con le necessità. Un solo amministratore, il sindaco Luciano Cencioni che già nel corso della precedente legislatura aveva accettato di decurtare del 25% il proprio trattamento economico, secondo quanto previsto dai termini di legge. Con la riconferma della nomina anche la decurtazione è stata riconfermata, lasciando così il compenso di Cencioni a 1032,92 euro al mese. Rigorosamente lordi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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