La manifestazione
Comuni, il miraggio della trasparenza
Solo poche amministrazioni pubblicano e aggiornano sul web i curricula e le retribuzioni dei dirigenti e dei segretari
PORTOFERRAIO. L’allora ministro Renato Brunetta la battezzò col nome “operazione trasparenza”, proprio per rendere chiaro a tutti il risultato che si voleva ottenere. La Legge 18 giugno 2009, n. 69, entrata in vigore il 4 luglio del 2009 obbliga le amministrazioni comunali, sui siti internet istituzionali, a pubblicare i curricula vitae dei dirigenti, gli stipendi percepiti, i recapiti, le informazioni aggiornate sui tassi di assenza e presenza del personale.
Un modo chiaro, insomma, per svelare al cittadino comune tutto quello che c’è sapere su chi li amministra, dando delle indicazioni precise sull’efficienza e i costi della macchina amministrativa. Sono passati oltre tre anni dall’introduzione della legge ma, basta fare un giro tra i siti istituzionali dei Comuni elbani per rendersene conto, l’obiettivo della trasparenza sembra ancora lontano. Se non mancano gli esempi virtuosi di chi rispetta le regole il più delle volte consultare le sezioni dedicate a “operazione trasparenza” per verificare informazioni e costi finisce per essere una corsa a ostacoli. E il cittadino comune di rado ottiene le informazioni che andava cercando. Ciascun amministrazione comunale ha allestito una sezione del sito ad hoc per la pubblicazione dei dati. La maggior parte delle amministrazioni ha inserito, in sequenza ordinata, i link con i tassi di assenza, incarichi e consulenze, curriculum e retribuzioni dei dirigenti, dei segretari comunali e dei funzionari responsabili d’area. Nei siti istituzionali elbani, però, non sempre i dati sono ordinati così da semplificare la ricerca dei cittadini.
Trasparenza o quasi. Il Comune di Portoferraio è quello che ha inserito nella sezione la quantità maggiore di dati aggiornati, tra cui i tassi di assenza e presenza aggiornati e i curricula e le retribuzioni dei tre dirigenti Luca Donati, Silvia Fontani e Mauro Parigi.
Impostazione simile a quella scelta dal Comune di Porto Azzurro che, tuttavia, ha pubblicato i curricula del segretario Francesca Barberi Frandanisa e dei tre responsabili d’area Ridi, Mazzei e Satto, ma con le retribuzioni ferme al 2010. I tassi di assenza sono relativi al 2011. A Rio nell’Elba vengono pubblicate le assenze aggiornate al giugno 2012, ma tra le informazioni figura solo il segretario comunale Antonino Barberi, sostituito, senza che via sia indicato curriculum e retribuzione.
Capoliveri ha invece scelto di organizzare la sezione del sito, suddividendola anno per anno. Nello spazio riservato al 2012 sono presenti i dati su incarichi esterni e spese di rappresentanza. Per risalire ai curricula e alle retribuzioni di tutti i responsabili d’area, inseriti dall’amministrazione, si deve spulciare i dati relativi ai diversi anni. E se Marciana Marina si limita a inserire nella sezione “operazione trasparenza” curriculum e stipendio del segretario comunale Rossella Forlani. Marciana inserisce esclusivamante i dati delle assenze del 2011, il curriculum (senza retribuzione) del segretario Davino, ma trova lo spazio per mettere i compensi percepiti - dal 2005 al 2008 - dell’amministratore unico della Marciana Civitas. Il Comune commissariato di Rio Marina inserisce i dati delle assenze del 2011 e il curriculum (senza retribuzione) del segretario comunale Ilaria Naldini. Ben più ricco è il menu offerto dal Comune di Campo, ma in questo caso il problema sta nell’aggiornamento. In testa figurano dati sulle assenze del 2009 e l’organico dei responsabili d’area, con rispettivi curricula e compensi, non corrisponde integralmente agli attuali dirigenti in servizio in Comune.
Non è escluso, sia chiaro, che le informazioni siano reperibili in altre aree dei siti comunali (albo pretorio e archivio degli atti), ma è chiaro che il cittadino comune, girando sul web, non possa avere a disposizione i dati con l’immediatezza e la trasparenza previste dalla legge.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
