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Legambiente: «Un bluff il piano ungulati»

Legambiente: «Un bluff il piano ungulati»

MARCIANA. «Agricoltori al servizio dei cacciatori e ostaggio della burocrazia col fucile». È quanto afferma Legambiente Arcipelago in merito alla strategia per il contenimento del numero degli...

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MARCIANA. «Agricoltori al servizio dei cacciatori e ostaggio della burocrazia col fucile». È quanto afferma Legambiente Arcipelago in merito alla strategia per il contenimento del numero degli ungulati all’Elba, pianificata dai Comuni, Ambito territoriale di Caccia 10 (Atc Elba) e vice prefetto.

«Tanti agricoltori volevano fare richiesta di avere una trappola per la cattura dei cinghiali che stanno devastando l’agricoltura e la biodiversità elbana – spiegano da Legambiente – si sono trovati di fronte a un’aggrovigliata burocrazia col fucile che, di fatto, li mette al servizio dei cacciatori che non hanno nessuna intenzione di ridurre i cinghiali alla densità prevista dalla legge regionale, che se applicata all’Elba porterebbe gli attuali circa 4mila capi a poche centinaia e praticamente all’eradicazione. D’altronde è difficile pensare che chi ha causato il disastro introducendo i cinghiali, o meglio i “manghiali” ibridi, sull’isola negli anni ’60 e ’70 per divertirsi a sparargli oggi rinunci al suo divertimento».

Legambiente ricorda come recentemente i consiglieri del Pd della Provincia abbiano presentato e fatto approvare una mozione che chiede un’azione decisa contro i cinghiali, con la distribuzione dei “chiusini” anche agli agricoltori. «Ci chiediamo se gli stessi consiglieri sappiano come l’assessore alla caccia ha lasciato che l’Atc elbana traducesse ancora una volta gli impegni presi – spiega Legambiente – mentre gli agricoltori all’interno del Parco ricevono il chiusino per la cattura che viene gestito dalla ditta incaricata dal Parco e non hanno problemi, chi ha richiesto una trappola all’Atc 10 si è trovato di fronte alla firma di ben tre documenti (modulo per la richiesta, contratto di comodato d’uso, protocollo di gestione) nei quali l’Atc 10, trasforma gli agricoltori in gestori delle trappole per conto dei cacciatori. Il contratto di comodato d’uso gratuito di trappole di cattura per cinghiali prevede la concessione di trappole 1,78 X 1,78 che non permettono di catturare intere famiglie di ungulati, da utilizzare esclusivamente ai fini di cattura del cinghiale».

L’associazione ambientalista chiede quindi alla Provincia, alla Regione ed al vice prefetto chiarimenti urgenti nel merito della questione. «Vogliamo sapere quante sono state le trappole concesse nel 2012 dall’Atc agli agricoltori, quanto sono quelle funzionanti e quanti cinghiali sono stati catturati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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