La protesta
Tassa di soggiorno sotto esame
Le liste civiche si interrogano sulla destinazione dei soldi
SAN VINCENZO. Le tre liste civiche delle Val di Cornia – Forum, Uniti per Suvereto (Ups) e Comune dei Cittadini (CdC) – intervengono sul futuro della Parchi Val di Cornia e sulla destinazione dei soldi ricavati dalla tassa di soggiorno. Secondo i tre gruppi di minoranza, la Parchi sarebbe messa in difficoltà dai Comuni, e del progetto di marketing territoriale derivante dalla tassa di soggiorno non si vedrebbe alcun frutto. «La Società – sostengono le tre liste - avrebbe dovuto essere un settore fondamentale per lo sviluppo, avrebbe dovuto diversificare l’economia e destagionalizzare il turismo. La Parchi è nata e cresciuta attorno a questi obiettivi. Ma oggi – proseguono - davanti all’urgente bisogno di dare risposte alternative ai settori economici in crisi, i Comuni della Val di Cornia mettono in crisi la Società con una superficialità che lascia sbigottiti, tra accuse di cattiva gestione che gli stessi sindaci avrebbero dovuto controllare, e inesistenti progetti di marketing territoriale. Senza l’incasso dei parcheggi di Sterpaia e Baratti, e mantenendo le fonti di spesa, la Parchi si allontana dall’obiettivo dell’autonomia finanziaria, e i cittadini devono metterci sempre più soldi». Secondo Forum, UpS e CdC, sarebbe dovuta essere la tassa di soggiorno a finanziare la Parchi. «La tassa di soggiorno – si chiedono le tre liste d’opposizione - era stata concepita per finanziare la Parchi. Ma, in realtà, per cosa è stata usata? Qual è il livello di condivisione e analisi delle scelte operate dai sindaci?» Le tre liste civiche ne parleranno durante l’assemblea pubblica di stasera alle 21 alla sala esposizioni di piazza Mischi a San Vincenzo.
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